'La Cultura al Centro' da tutto esaurito a San Pellegrino
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VITERBO - La rassegna continuerà venerdì 25 settembre con la cena-spettacolo “Decameron” della compagnia Tetraedro e il 2 ottobre con il concerto di Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli, ospiti d’eccezione.

VITERBO – ‘La Cultura al Centro’, buona la prima. Tutto esaurito per gli spettacoli di sabato 19 settembre che hanno inaugurato la rassegna

Si è aperta sabato 19 settembre 2020 a Viterbo, alla presenza delle autorità, la rassegna di teatro e musica “La Cultura al Centro”, con la direzione artistica di Francesco Cerra, che proseguirà fino al 24 ottobre 2020 nel quartiere medioevale di San Pellegrino.

Il progetto realizzato dal Circolo Culturale Tetraedro con il contributo della Regione Lazio, ha preso il via, all’interno della struttura “Eta Beta e il Papavero” creata e voluta, subito dopo il lockdown, dall’associazione Eta Beta, dalla cooperativa Gli Anni in Tasca, dalla ASL e dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo, per ospitare le attività rivolte ai ragazzi con disabilità. Attraverso l’apertura agli eventi a tutta la cittadinanza, il Tetreadro vuole creare così un punto di incontro, di inclusione e di integrazione, nel cuore della città, nel quartiere di san Pellegrino.

La rassegna vede protagonisti i ragazzi di Eta Beta che, nel pomeriggio e nella sera di sabato, hanno curato e seguito l’organizzazione e la gestione dell’evento, nel rispetto delle normative anti-Covid. Sold out per entrambi gli spettacoli: il teatro in famiglia con “L’Oracolo” di Circomare Teatro e il concerto jazz del maestro Enrico Mianulli accompagnato da altri due grandi grandi nomi del panorama jazz italiano,
Gegè Munari e Vittorio Cuculo.

Il direttore artistico Francesco Cerra ha presentato la serata esponendo il cuore e i motivi della manifestazione affiancato dalla presidente di Eta Beta Francesca Burla, dal presidente della cooperativa Gli Anni in Tasca Orlando Meloni, dal dottor Marco Marcelli, dalle dottoresse Teresa Sebastiani e Morena Tafuro della ASL di Viterbo e dal dottor Conti dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo che ha portato i saluti dell’assessore Antonella Sberna e del sindaco Giovanni Maria Arena. Infine un ringraziamento particolare è andato a Don Mario Brizi per aver messo a disposizione lo spazio del complesso della parrocchia di Santa Maria Nuova, in Via San Pellegrino 49, a tutto lo staff del Tetraedro, alle operatrici Giovanna Trippanera e Silvia Mecarini, che fanno da ponte tra il Tetraedro, le cooperative sociali e la disabilità, alla psicologa Annalisa Allegrini, a Lietta Granato per le foto, a tutti i volontari di Eta Beta e ai ragazzi che d’ora in avanti gestiranno gli eventi della rassegna, perché come hanno detto durante la presentazione della serata, “La Cultura al Centro siamo noi”.

La rassegna continuerà venerdì 25 settembre con la cena-spettacolo “Decameron” della compagnia Tetraedro e il 2 ottobre con il concerto di Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli, ospiti d’eccezione. Il programma completo è disponibile sulla pagina Facebook “Tetraedro Compagnia Teatrale”. Ingresso riservato ai soci del Circolo Culturale Tetraedro. Per informazioni, tesseramenti e prenotazioni: compagniatetraedro@gmail.com – 349.1591280.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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