
Doveva essere la settimana del disgelo, ma le cose non iniziano bene per Leonardo Michelini e i suoi. La 1^ Commissione, convocata per l’elezione del presidente e per il voto sull’ammissibilità del referendum per l’acqua pubblica promosso dal comitato “Non ce la beviamo”, è saltata perché non c’era il numero legale per procedere alla votazione del primo punto.
Serviva la presenza di almeno due dei quattro serra-panunziani inseriti nella Commissione per la maggioranza, insieme a tutti gli altri, per procedere all’elezione del presidente per il quale il quorum è di 8 voti. I sei presenti, Paolo Simoni e Paolo Moricoli per la maggioranza oltre a Elpidio Micci, Gianluca Grancini, Vittorio Galati e Chiara Frontini per la minoranza, non hanno potuto così procedere con i lavori. Il vicepresidente Elpidio Micci, preso atto dell’impossibilità di lavorare, nel frattempo si è dimesso da vicario. Assente anche Filippo Rossi.
La crisi dunque non è ancora rientrata, e il rientro in aula dei sette è ancora tutto da riconquistare per Michelini e i suoi, che sembra che venerdì, quando è in programma il Consiglio comunale, potranno partire con l’handicap di due dei sette già decisi a disertare l’assise e a non abbandonare l’Aventino.


















