La crisi in trincea: tra la sopravvivenza di Michelini e un lungo commissariamento
Perà Michelini Troncarelli
Fisioterapy Center 800x120
Il Pd romano prende tempo, la crisi non si sblocca ed entro martedì si torna allo scontro in Consiglio comunale: intanto salgono le quotazioni di un lungo Commissariamento.

Il Pd romano prende tempo, la crisi non si sblocca ed entro martedì si torna allo scontro in Consiglio comunale: intanto salgono le quotazioni di un lungo Commissariamento. La conferma dell’imminente convocazione dell’assise arriva direttamente dal presidente Marco Ciorba che ha confermato che i consiglieri saranno chiamati a raccolta entro martedì 2 febbraio.

Una data importante entro la quale il Pd romano dovrebbe essersi espresso, almeno a quanto detto ieri, ma che potrebbe essere una replica del 17 dicembre quando serra-panunziani e opposizione misero sotto scacco il sindaco Michelini e la componente fioroniana della sua maggioranza. Una ipotesi che però non ci lascia convinti e ci sono aperti altri scenari. All’ordine del giorno c’è la vicenda dei Revisori dei Conti, arrivata fuori tempo massimo viste le difficoltà ad avviare la pratica sbloccata, apparentemente, solo dal passo indietro di Lorenzo Ciorba.

La minoranza vuole che il sindaco abbia prima il numero legale, poi i voti per approvare la nomina del collegio di revisione. Insomma vorrà una svolta: “o si lavora, o si va a casa”. Se così non fosse l’opposizione chiederà a Michelini di dimettersi, e lui non lo farà. A finire sotto il mirino sarebbero i 7 dissidenti democratici, a oggi “per rispetto del partito” più immobili dell’amministrazione stessa e forse incomprensibili per molti cittadini.

Di fatto ad oggi le loro dimissioni insieme a quelle dell’opposizione, che metterebbero fine all’agonia dell’esperienza Michelini, sembrerebbero più lontane rispetto qualche giorno fa. Nel frattempo, prima del Consiglio, i 7 potrebbero incontrarsi e ridefinire la strategia, che non prevederebbe di rientrare nei ranghi anche se qualcuno lascia intendere che questo possa succedere. Allo stesso modo altri chiedono di aspettare e non vogliono nemmeno sentirne parlare. Intanto il tempo scorre e qualora la crisi si protrasse ancora, l’ipotesi di avere un commissario per un anno per andare al voto nel 2017 (quando si potrebbe votare anche per le politiche) sale di quotazione.

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
POST FB 01
Fune 300x300
domenicale post
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
asvis 2