
VITERBO – Troppi galli all’interno del pollaio di Palazzo dei Priori. Questo il flash con cui è possibile raffigurare in maniera plastica la crisi in Comune. Un sindaco che, per questioni caratteriali, è considerato troppo buono e la convinzione dei partiti di poter “ciurlare nel manico” per poter ottenere qualcosa traumatizzando e poi ricomponendo.
Ma questa volta la sensazione è che le barche siano state portate su delle secche davvero pericolose, dove per salvare “capre e cavoli”, qualcuno la faccia dovrà pur perderla. E la sensazione è che la “bomba vera” debba ancora esplodere. Gli “artificieri” nella giornata di ieri si sono messi al lavoro. Magari il silenzio li avrebbe aiutati, avrebbe agevolato il lavoro delle diplomazie, ma è tornato a tuonare. Un nuovo comunicato di Fratelli d’Italia getta tutte le colpe addosso alla Lega.
E proprio Fratelli d’Italia è di fatto in questo momento il vero nocciolo della crisi. La lettura che facciamo, anche supportati da diverse indiscrezioni, è che sembrano trovarsi nella situazione del tipo: “O crepiamo qualcuno all’esterno o crepiamo noi”. Dove il verbo crepare non sta per “morire” ma per “esplodere”, “mandare in pezzi”.
E ogni colpo nuovo, ogni comunicato fatto uscire, radicalizza sempre più questa situazione. Rendendo difficile normalizzare senza qualche ricaduta. Anche il mettere in discussione, sempre da parte dei Fratelli, il comportamento della Lega su tutto il livello provinciale aumenta la pressione nella pentola viterbese.
Riusciranno a imporre a Fusco una virata, convertendolo a spirito di coalizione nei comuni della Tuscia al rinnovo, oppure prenderanno atto che è impossibile e in quel caso si comporteranno di conseguenza rompendo loro anche su Viterbo? Il fatto nuovo della crisi è il suo estendersi anche sulla dimensione provinciale.
Ed è un passaggio importante, profondamente importante.


















