La Corte Vecchia si aggiudica l'edizione 2016 dei Pugnaloni
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Nonostante il maltempo la manifestazione di Acquapendente è stata come sempre un grande successo

I Pugnaloni 2016 si chiudono con la vittoria del gruppo Corte Vecchia (bozzettista Veronica Regoli), che si aggiudicano l’edizione di quest’anno dedicata all’850esimo anniversario dei festeggiamenti in onore della Madonna del Fiore.

Nonostante un inizio giornata non dei migliori, fra pioggerellina e tempo incerto, la manifestazione di Acquapendente è stata come sempre un successo. La giornata è iniziata con la consueta celebrazione religiosa nella Basilica del Santo Sepolcro, alla quale hanno partecipato le autorità cittadine e il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli.

Un po’ di sole, poi, ha dato la possibilità nel primo pomeriggio di far uscire anche gli sbandieratori del paese insieme ai colleghi di San Gemini. Il maltempo, però, non concede una tregua molto lunga e la festa acquesiana deve rinunciare a qualche passaggio tradizionale come il corteo storico e la processione che dalla Concattedrale Basilica Santo Sepolcro doveva prendere il via. La statua viene così sigillata e riposta nella sua sede naturale nella chiesa di Santa Vittoria.

Alla fine, comunque, la festa c’è stata con tanto di fuochi artificiali finali. Il sindaco Alberto Bambini, allo scadere del suo secondo mandato, lascia le sue parole di commiato: ”Dopo dieci anni di mandato questa sarà la mia ultima uscita ufficiale in pubblico come amministratore. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato assieme a me per rendere sempre più meravigliosa questa festa: i Gruppi dei Pugnaloni, le varie Pro Loco, la Parrocchia del Santo Sepolcro e tutti i dipendenti che hanno dimostrato precisione, puntualità ed abnegazione al lavoro nel curare la logistica”.

Il gruppo della Corte Vecchia, capitanato da Riccardo Fani, arriva primo in classifica, subito dopo il Gruppo Sant’Anna (bozzettisti Roberto e Riccardo Pulvano – capogruppo Mariano Delli Campi), il Gruppo Santo Sepolcro (bozzettista Riccardo Cesaretti – capogruppo Nicolò Piazzai), il Gruppo Torre Giulia de Jacopo (bozzettista Silvia Marignoli – capogruppo Andrea Buzzico), il Gruppo Porta Romana (bozzettista Rita Pepparulli –capogruppo Damiano Delli Campi ) ed il Gruppo Via del Fiore (bozzettista Paolo Marziali – capogruppo Riccardo Crisanti).

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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