La Corritalia attraversa la Via Francigena
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VITERBO - La 28esima edizione della manifestazione domenica 24 marzo. Tratto distintivo della manifestazione è l’organizzazione dei percorsi di gara in luoghi di particolare interesse culturale, architettonico, urbanistico e paesaggistico.

VITERBO – Correre tra le bellezze paesaggistiche e architettoniche d’Italia, attraverso i borghi e gli scorci più caratteristici del Paese: torna domenica 24 marzo in 50 città, la Corritalia.

Tratto distintivo della manifestazione è l’organizzazione dei percorsi di gara in luoghi di particolare interesse culturale, architettonico, urbanistico e paesaggistico.

Giunta alla 28esima edizione, la Podistica nazionale di Aics coinvolgerà oltre 100mila partecipanti, da nord a sud del Paese, impegnati in gare podistiche o camminate aperte a tutti.

In programma infatti sia competizioni riservate ai tesserati Aics (categorie Promozionale, Assoluti e Master), sia gare non competitive a passo libero. Protagonisti di queste ultime, anche i più piccoli, grazie al coinvolgimento di tanti istituti scolastici.

In concomitanza con tutti i comitati provinciali d’Italia, anche quest’anno, il comitato provinciale Aics di Viterbo in collaborazione con le associazioni sportive Active academy di Capranica, Active space di Vetralla, Etruria sport country di Viterbo, organizza il Corritalia il 24 marzo che sarà una camminata non competitiva lungo un tratto della Via Francigena.

Il raduno è previsto alle 10 al centro sportivo Active space di Vetralla, per poi trasferirsi al chilometro 61 della Cassia, incrocio con diramazioni lago di Vico, stazione FS di Vicomatrino- Barbarano Romano, Via Francigena. Alle ore 10,30 partenza della camminata sul percorso della via Francigena, direzione Capranica. Sosta ristoratrice al chilometro 7. Camminata sulla via Francigena di ritorno, con arrivo all’incrocio Vico Matrino.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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