La cooperativa agricola di Tuscania mette alla gogna i debitori
14484600_10154489166808847_2658346887464856870_n
aiac_banner_02
Affisso in giro per il paese un manifesto con nomi e cognomi dei debitori e relativa cifra da pagare

Non paghi? Ti mettiamo alla gogna nella pubblica piazza. Un po’ questo lo spirito con cui questa mattina la Cooperativa Produttori Agricoli di Tuscania ha fatto affiggere diversi manifesti con riportati nomi, cognomi e cifra da pagare di tutti i suoi debitori. Non una gogna fisica, come nel medioevo, ma qualcosa di molto più ad effetto: una lista di tutti i “cattivi pagatori” della cooperativa.

Un gesto estremo che nella comunità di Tuscania è già diventato leggendario, anche se tutti già si aspettano risvolti pesanti, anche sotto il punto di vista legale vista la lesa privacy di chi si è ritrovato fra la lista dei debitori. Si va da poche centinaia di euro a cifrare più consistenti, fino ai 30mila euro e oltre. 

“L’onestà di molti lesa dalla disonestà di pochi, questa è la causa del malessere di cui vive la Cooperativa produttori agricoli di Tuscania”. Questa la scritta che si legge in evidenza sul manifesto di denuncia. Da tempo, infatti, la cooperativa agricola è in forte difficoltà proprio a causa dei grandi crediti che vanta e che non riesce a riscuotere, ma ora ha deciso di dire basta.

La lunga lista è stata affissa in più punti della città, con tanto di autorizzazione comunale ed è diventato il gossip più succulento della città e qualcuno dice che di nomi da tirare fuori ce ne sono anche altri. Per ora non ci sono state risposte o rappresaglie da chi si è visto mettere alla gogna, ma siamo sicuri che non si dovrà attendere molto.

 

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
POST FB 01
TdP_Inalazioni
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno
lafune_300 x 600
domenicale post
Onda