La Coldiretti ribadisce la contrarietà alla discarica di Norchia
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Il direttore Alberto Frau si lancia in difesa delle coltivazioni agricole di Pian di Casalone

”Mentre l’Italia riscopre agricoltura e turismo come pilastri di una nuova traiettoria di futuro, qualcuno continua a voler procedere in direzione ostinata e contraria, facendo per fortuna ben poca strada”. La dichiarazione di Alberto Frau, direttore della Coldiretti di Viterbo,  che ha commentato oggi lo stop imposto dal Comune alla discarica di Norchia.

”Un progetto sballato dalle fondamenta perché oggi, a differenza di ieri, le comunità cittadine e le buone amministrazioni pubbliche dispongono di sufficienti anticorpi per reagire a operazioni che lasciano anche solo prefigurare – aggiunge Frau – la compromissione di un patrimonio di storia come la necropoli etrusca o di una fonte di ricchezza e lavoro come le coltivazioni agricole di Pian del Casalone”.

”Quella località – aggiunge il presidente della federazione viterbese della Coldiretti, Mauro Pacifici – ospita su una distesa di oltre cento ettari noccioleti, uliveti e produzioni agricole biologiche di altissima qualità e ad elevato reddito. Quanto basta per bocciare senza appello, come già fatto da Regione Lazio e Comune di Viterbo, qualunque ipotesi di discarica”.

”Attendiamo fiduciosi che la giustizia amministrativa faccia il suo corso, ma nell’attesa ritengo doveroso puntualizzare che la Coldiretti – conclude Frau – condivide la contrarietà già espressa verso ogni ipotesi di discarica a Norchia e si dice pronta, all’occorrenza, a sostenere anche sotto il profilo operativo ogni iniziativa utile a scongiurare una simile, malaugurata evenienza”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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