La Cna rinnova le cariche, venerdì l’assemblea elettiva quadriennale all’Università della Tuscia
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L’appuntamento non vedrà solo il rinnovo delle figure che guideranno la Cna fino al 2029, ma sarà anche l’occasione per presentare i risultati dell’indagine sullo stato delle imprese del territorio, commissionata all’Istituto Tagliacarne, con un focus su transizione green e innovazione digitale.

VITERBO – La Cna di Viterbo e Civitavecchia chiamata al rinnovo delle cariche. Venerdì prossimo, 13 giugno, sarà l’aula magna del complesso di Santa Maria in Gradi, dell’Università degli studi della Tuscia, a ospitare l’assemblea elettiva quadriennale dell’Associazione.

L’appuntamento non vedrà solo il rinnovo delle figure che guideranno la Cna fino al 2029, ma sarà anche l’occasione per presentare i risultati dell’indagine sullo stato delle imprese del territorio, commissionata all’Istituto Tagliacarne, con un focus su transizione green e innovazione digitale.

Il tema dell’assemblea sarà “Una visione futura. Progetti, impegno, responsabilità”. Dopo la registrazione dei partecipanti alle 17, l’incontro sarà aperto dai saluti della sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, e dal prorettore dell’Università degli studi della Tuscia, Alvaro Marucci. Quindi si entrerà nel vivo, con la relazione del presidente uscente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi.

Alla nomina della commissione elettorale seguiranno gli interventi delle istituzioni e un momento di confronto con la tavola rotonda, cui prenderanno parte il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, il consigliere regionale Daniele Sabatini, i sindaci di Viterbo e Civitavecchia, rispettivamente Chiara Frontini e Marco Piendibene, il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani, il presidente di Cna Lazio, Erino Colombi e il prorettore dell’Università degli studi della Tuscia, Alvaro Marucci.

Le conclusioni saranno invece affidate al presidente nazionale Cna, Dario Costantini, che precederà l’elezione dei nuovi organi dirigenti.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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