La Cna al voto per il rinnovo delle cariche. Melaragni: "Cruciale il ruolo della rappresentanza”
Luigia Melaragni
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VITERBO - Avviato il percorso per il rinnovo delle cariche dell’Associazione CNA, al via domani le Assemblee Elettive 2021 con la novità della costituzione dei Mestieri.

VITERBO – Avviato il percorso per il rinnovo delle cariche dell’Associazione CNA, al via domani le Assemblee Elettive 2021 con la novità della costituzione dei Mestieri.

“Ripartire insieme”, è il claim dell’Assemblea Elettiva 2021 della CNA. Un appuntamento che porterà al rinnovo di tutte le cariche nella Confederazione per il prossimo quadriennio, a partire dal livello territoriale. La CNA di Viterbo e Civitavecchia darà il via questo giovedì 10 giugno, alle Assemblee delle Unioni di Mestiere, delle sedi zonali, di CNA Turismo, CNA Impresa Donna e CNA Pensionati: un percorso che coinvolgerà (in alcuni casi online, in altri in presenza) tutti gli associati e che si concluderà il 9 luglio, a Viterbo, con l’Assemblea dei delegati, chiamata ad eleggere la Direzione e la Presidenza territoriali.

“L’Assemblea coincide con una fase di passaggio, in cui siamo chiamati ad esprimere una nuova visione di futuro, a scelte di profonda innovazione, anche nel sistema CNA. La pandemia ha messo a dura prova le imprese e per alcuni settori è difficile, in questo momento, ipotizzare una vera ripresa a breve termine – osserva Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia -. Ma si comincia a respirare un clima di fiducia: pensiamo, per esempio, alla filiera delle costruzioni, che, grazie alla spinta del Superbonus 110 per cento e degli altri bonus fiscali, è ripartita e, insieme con il manifatturiero, il turismo e il commercio, traina una buona parte della domanda di lavoro, in base alle previsioni del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal”.

“C’è voglia di lasciarsi alle spalle i lunghissimi mesi del lockdown, di fare impresa, di essere partecipi del rilancio dell’economia, sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dagli strumenti che la stessa Regione Lazio ha messo e metterà in campo in chiave di sostenibilità dello sviluppo. Le parti sociali hanno dunque un ruolo decisivo da
giocare – sottolinea Melaragni -. L’emergenza epidemiologica ha mostrato quanto fosse sbagliata, arretrata, l’idea che si potesse fare a meno dell’intermediazione. CNA, e in generale il mondo della rappresentanza, è stata punto di riferimento per le imprese, perché ha saputo mettere a disposizione informazioni, consigli, assistenza e servizi e, al tempo stesso, ha tessuto un dialogo continuo con tutte le istituzioni, con risultati non scontati”.

Per essere ancora più vicina alle imprese e acquisire maggiore forza nella rappresentanza, la CNA ha varato una modifica statutaria che prevede una articolazione dell’Associazione in Mestieri. “Nell’ultima riunione della Direzione, sono stati nominati i presidenti di sedici Mestieri, gli altri saranno indicati nelle Assemblee delle Unioni che terremo questo mese. Valorizzare i mestieri, sia della tradizione sia quelli più innovativi, significa – spiega la segretaria della CNA – porci quotidianamente all’ascolto delle imprese sui problemi specifici delle diverse attività e costruire per ciascuna proposte che ne promuovano la crescita”.

Questo giovedì dunque, la prima Assemblea, che si terrà in videoconferenza. Tocca all’Unione CNA Agroalimentare. In apertura, l’intervento del presidente uscente, Claudio Cavalloro. La nomina dei presidenti dei Mestieri che fanno riferimento all’Unione sarà preceduta da una sessione interattiva a cura di esperti del Centro di ricerca Crea – Alimenti e Nutrizione. Al centro, questo interrogativo: “E’ possibile una sinergia tra artigiani e cittadini per prodotti alimentari più sostenibili?”. A conferma della chiara idea di sviluppo di CNA.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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