
VITERBO – Una sorta di congiunzione astrale favorevole sta spingendo Chiara Frontini in una posizione di considerevole vantaggio nella sfida per il ballottaggio di domenica 26 giugno.
I cinque punti di vantaggio sulla sfidante Troncarelli fa di Frontini la lepre da inseguire. Il Patto Civico ha fatto un pieno di voti di cui c’erano i segnali ma era complicato immaginare un superamento al primo turno del candidato forte Alessandra Troncarelli, sostenuta da Pd Movimento Cinque Stelle e altre sei civiche. Una forza data soprattutto dall’essere una candidatura la sua nata all’interno del gruppo che trova nel consigliere regionale Enrico Panunzi il suo centro e che Panunzi sia riuscito a costruire un potere importante sul territorio negli ultimi dieci anni, piaccia o non piaccia, è un dato di fatto.
Così la civica, dietro la quale (a differenza di molte leggende metropolitane) non c’è nessun potere forte o vecchio signore della politica locale, sta diventando anche lo strumento utile per tanti altri poteri politici locali per ridimensionare il potere panunziano.
L’ha capito bene Luisa Ciambella che infatti si sta dando da fare per portare voti a Frontini, pur sapendo di non potere avere nulla in cambio da lei su un possibile governo della città. Obiettivo di Ciambella e del gruppo di potere che rappresenta (si legga Giuseppe Fioroni) è molto semplice: sostenere Frontini per ridimensionare Panunzi. Cercando di mandare in crisi quel mondo politico sbarrandogli la strada di Palazzo dei Priori.
L’ha capito altrettanto bene Mauro Rotelli, con l’appello deciso da Fratelli d’Italia a votare Frontini. Anche Rotelli sa di non potere avere nulla in cambio a Palazzo dei Priori ma sostenere Frontini gli serve per ridurre il potere panunziano in vista delle regionali e politiche del prossimo anno.
Così la civica si trova a beneficiare di un quadro politico, di lotta e rivalità tra i partiti classici. Una congiuntura astrale favorevole e che la pone di fatto come favorita per la vittoria. A favorirla anche il risultato magro di quel pezzo di Forza Italia schierato a sostegno di Troncarelli e un tiepidissimo risultato della Lega di Fusco che i bene informati darebbero come intenzionato a sostenere Troncarelli.
Il Patto Civico può quindi contare su una forza di consensi propria, costruita sulla città ed emersa chiaramente al primo turno, a cui si andrà a sommare la strategia politica di altri che hanno tutto il vantaggio non tanto di fare vincere Frontini ma piuttosto di fare cadere Troncarelli per ridimensionare Panunzi. Così la “guerra” classica tra partiti sta permettendo al civismo di crescere e di avere un’occasione storica su Viterbo. All’origine del tutto un’altra guerra tra partiti classici, quelli del centrodestra che si sono presentati al voto divisi.
La città di Viterbo sta in buona sostanza assistendo a una sorta di Armageddon dei partiti politici che ha spianato la strada alla crescita di un patto civico indipendente che trova in Frontini una sorta di Davide contro Golia, che ha già spazzato via un buon pezzo della classe politica che ha retto la città dagli anni Novanta a ieri e che, in caso di vittoria, metterebbe lo stop agli unici due partiti rimasti in gioco: Pd e Movimento Cinque Stelle.


















