La città di Viterbo rinnova la secolare tradizione di affetto a Maria Santissima Liberatrice
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VITERBO - Le celebrazioni inizieranno alle ore 17,30 con il ritrovo a piazza del Plebiscito e il saluto del sindaco Giovanni Maria Arena.

VITERBO – Domenica 26 maggio, la città rinnova la secolare tradizione di affetto e devozione a Maria Santissima Liberatrice, protettrice della città dal 1320.

Le celebrazioni inizieranno alle ore 17,30 con il ritrovo a piazza del Plebiscito e il saluto del sindaco Giovanni Maria Arena. Alle 18 avrà inizio la processione con le autorità civili e religiose insieme ai cittadini viterbesi. La “Macchina” con la venerata effige della Madonna sarà
trasportata dai “Fedelissimi della Liberatrice”, con la partecipazione dei Facchini di Santa Rosa.

Alle 19,30 è previsto l’arrivo del sacro corteo alla chiesa della Trinità. Seguirà il discorso commemorativo del vescovo Lino Fumagalli. Alle 20 avrà inizio la celebrazione della santa messa. 

Per consentire il regolare svolgimento della processione in onore della Madonna Liberatrice sono stati disposti alcuni provvedimenti riguardanti la sosta e la circolazione veicolare.

Questi i principali: dalle ore 15 alle ore 21 divieto di sosta con rimozione in piazza della Trinità, e dalle ore 15,30 fino a cessata necessità anche in via Cairoli e in via Maria SS. Liberatrice; dalle 17,30 fino a cessata necessità, interruzione della circolazione veicolare lungo il seguente percorso: piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via
Cairoli, piazza san Faustino, via Maria SS. Liberatrice, piazza della Trinità.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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