
VITERBO – Una rivoluzione verde per il capoluogo della Tuscia, che passi per una necessaria rigenerazione urbana. In poche parole dare centralità all’Urbanistica per impostare la Viterbo post Covid-19.
Non abbiamo ascoltato in maniera indifferente le parole pronunciate dal consigliere del Pd Luisa Ciambella al consiglio comunale straordinario. All’interno della mozione da lei presentata e che sarà discussa nelle sedute di bilancio ci sono elementi di grande interesse per il futuro della città.
Coglie, il consigliere, una questione fondamentale: se ci si pone l’obiettivo di fare ripartire il capoluogo bisogna riprogettare la propria struttura urbana. Individua perfettamente lo spirito del tempo nuovo che si apre quando parla di una città green. Obiettivo che anche La Fune ha individuato e che è alla base dell’attenzione che questo giornale sta cercando di aprire sull’importanza di dare un parco vero a Viterbo, magari sistemando l’Arcionello.
Il consigliere Ciambella parla di scelta di progetti giusti su cui puntare. Tra questi inserisce la piste ciclabili. Anche qui cogliendo una nuova necessità. Altro capitolo importante toccato quello dell’edilizia che con l’utilizzo dell’ecobonus può essere la vera protagonista della ripresa. Qui anche il comune può andare in supporto. Passaggi cruciali per dare un respiro contemporaneo a un territorio che rischia di accumulare sempre più ritardi.


















