'La cattedrale di Viterbo', Edizioni Archeoares racconta uno dei più importanti luoghi della Tuscia
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VITERBO - Un lavoro scritto a quattro mani: quelle di Gianpaolo Serone, archeologo medievista e responsabile di Edizioni Archeoares e quelle dell'architetto e docente di comunicazione visiva all'Università per Stranieri di Perugia, Alessio Patalocco.

VITERBO – Edizioni Archeoares è lieta di comunicare la pubblicazione del volume dedicato a uno dei monumenti più importanti della città di Viterbo. “La Cattedrale di Viterbo. Rilettura di un manufatto architettonico” è un lavoro scritto a quattro mani: quelle di Gianpaolo Serone, archeologo medievista e responsabile di Edizioni Archeoares e quelle dell’architetto e docente di comunicazione visiva all’Università per Stranieri di Perugia, Alessio Patalocco.

Le due preziose prefazioni sono state curate dal professor Giuseppe Romagnoli, dell’Università degli studi della Tuscia e dal professor Saverio Sturm, dell’Università di Roma Tre. Il saggio è il frutto di una ricerca multidisciplinare e pluriennale, che fornisce nuove e importanti
acquisizioni sulla storia dell’edificio.

Gli autori, spinti dall’esigenza di chiarire alcuni punti essenziali inerenti la storia edilizia della Cattedrale di S.Lorenzo a Viterbo, partono dallo studio delle fonti di archivio edite e inedite e analizzano la struttura, per raccogliere dati utili a una definizione cronologica sia delle singole parti sia dell’insieme del complesso chiesastico. Inoltre, alcune interessanti considerazioni sul linguaggio utilizzato per il disegno della facciata, concludono il percorso dimostrando l’enorme importanza architettonica del S. Lorenzo per il territorio viterbese e non solo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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