La casa di cura Salus diventerà “Nuova Salus diagnostica” e cesserà l’attività di ricovero
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VITERBO - A partire dal primo gennaio 2021. Lo comunica la famiglia Battaglia, proprietaria della struttura.

VITERBO – La casa di cura Salus, a partire dal primo gennaio, diventerà “Nuova Salus diagnostica” e cesserà l’attività di ricovero. Lo comunica la famiglia Battaglia, proprietaria della struttura.

“La casa di cura Salus, dopo quasi 70 anni di attività al servizio della comunità cittadina, cambia veste: a partire dalla denominazione, che sarà Nuova Salus Diagnostica s.r.l. e dalla cessazione delle attività di ricovero a partire dal 1° gennaio 2021, come conseguenza delle nuove normative che di fatto determinano la chiusura delle piccole strutture territoriali di ricovero.

La struttura continuerà ad operare con la stessa passione nella sanità pubblica e privata; il nostro nuovo progetto mantiene infatti aperti i servizi specialistici, compresi quelli del laboratorio analisi, della radiologia (sempre accreditati col Ssn), e l’attività ambulatoriale, con visite specialistiche (tra cui noti fiori all’occhiello come la pediatria, l’urologia, la cardiologia, la medicina del lavoro e il servizio di ecografia, e interessanti novità che verranno pianificate ed organizzate nel nuovo anno). Sempre attivo (e potenziato), infine, il servizio di tamponi e test sierologici per il Covid-19.

Nel nuovo anno e in quelli a venire investiremo risorse per garantire a tutte le persone che in tutto questo tempo si sono affidate a noi la stessa qualità ed affidabilità; cambiamo quindi abito, cercando di rimanere noi stessi.

Vorremmo infine concludere ringraziando tutto il personale che in questi anni ha fatto parte della nostra grande famiglia”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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