La Casa della Salute di Bagnoregio fiore all'occhiello della sanità nel Viterbese
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BAGNOREGIO - Soddisfatto il sindaco di Bagnoregio Luca Profili: “Quando i progetti vivono cicli di crescita costante significa che rispondono a un'esigenza reale e che sono fatti bene".

BAGNOREGIO – 27.246 utenti e 74.769 prestazioni, questi i numeri che fotografano la crescita della Casa della Salute di Bagnoregio nel 2019. Un 10% in più rispetto ai dati, già buoni, del 2018. Anno quest’ultimo che a sua volta aveva fatto registrare un più 15% in confronto all 2017.
“Stiamo scrivendo tutti insieme una storia di successo sul territorio, che è possibile grazie a una stretta collaborazione tra la Asl di Viterbo e il Comune di Bagnoregio”. Queste le parole di un’entusiasta Ivano Mattozzi, responsabile della Casa della Salute.

“Abbiamo affinato la diagnostica e costruito una crescita importante della specialistica – continua ul direttore -. Qui ha giocato un ruolo strategico il Comune di Bagnoregio, che ha contribuito in maniera significativa a dotare di tecnologia avanzata la nostra struttura, rendendola un polo all’avanguardia.

Lo scorso marzo il Comune aveva donato un K laser cube. Il top nella cura dei traumi da impatto su ossa e muscoli, con molte applicazioni importanti in dermatologia.

A distanza di pochi mesi sempre il Comune è già pronto a donare un nuovo strumento prezioso come la pedana stabilometrica. Questo permetterà al paziente di svolgere esercizi riabilitativi in maniera interattiva. Si tratta della nuova frontiera della riabilitazione 2.0. Questo tipo di interventi da parte dell’amministrazione comunale fanno della Casa della Salute un presidio d’eccellenza di cui andare fieri”.

Soddisfatto il sindaco di Bagnoregio Luca Profili: “Quando i progetti vivono cicli di crescita costante significa che rispondono a un’esigenza reale e che sono fatti bene. La Casa della Salute è una realtà importante non solo per Bagnoregio. I dati qualitativi infatti ci dicono che funziona da attrattore anche per persone provenienti da altre Asl: Grosseto, Civitavecchia ma anche Roma. E’ facile per chiunque comprendere gli effetti benefici di questo, tanto per il sistema sanitario della nostra regione quanto per l’immagine e l’economia della città di Bagnoregio”.

“La Casa della Salute è punto di riferimento per i comuni della Teverina – dichiara l’assessore competente del Comune di Bagnoregio Massimo Zeroli -. Era nata per evitare il fenomeno forte della mobilità passiva dalla nostra Asl verso Orvieto e oggi si ritrova a giocare un ruolo inverso ed essere attrattore d’eccellenza anche per altre province. Tutto questo grazie agli investimenti e sforzi della Asl e certamente anche del Comune di Bagnoregio ma giocano un ruolo non secondario la disponibilità e capacità del personale che vi opera. Personale a cui va il ringraziamento di tutta l’amministrazione comunale.

Il mese di gennaio segnerà una preziosa novità, l’apertura del nuovo presidio specialistico di Otorinolaringoiatria, con la presenza due volte al mese di uno specialista dell’equipe di Belcolle”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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