
VITERBO – La cartellina di Pandora, o meglio che qualcuno vorrebbe trasformare in una nuova pietra su cui costruire uno scandalo, con all’interno quello che qualcuno chiama “dossier” su Gianluca Grancini, in realtà contiene un pdf stampato dall’assessore Emanuele Aronne dal sito di Fratelli d’Italia Viterbo. Un documento accessibile a tutti digitando su Google “Gianluca Grancini curriculum”.
Il contenuto della cartellina
Quel documento, caricato dal partito di Grancini sul web, contiene 4 fogli. La prima e la seconda pagina sono il casellario giudiziario di Grancini, la terza e la quarta il suo curriculum.
Le attività professionali principali dichiarate dallo stesso Grancini sul documento risultano essere: presidente Asi Tuscia (dal 2021 a oggi), assistente parlamentare di Gianluca Procaccini (2020 a oggi) e Direttore Centro Sportivo Comunale dal 2006 al 2017.
Il contesto in cui è diventata nota l’esistenza della cartellina
Durante l’ultima seduta di consiglio comunale a Palazzo dei Priori l’assessore Aronne poggia sul banco della giunta una cartellina. La stessa viene aperta e richiusa dopo un rapido sguardo da un altro assessore: Stefano Floris; che se la trova davanti. Infine un terzo assessore apre la cartellina: è Patrizia Notaristefano. Quando lei vede che c’è il nome di Grancini lo avvisa pensando l’abbia lasciata lì lui. Da qui la reazione a caldo del diretto interessato che, giustamente, si è chiesto del senso di quel documento all’interno di una cartellina sul banco della giunta.
L’assessore Emanuele Aronne si è intestato la paternità del tutto, dichiarando di averlo stampato lui perché voleva essere certo di cose che riguardano la piscina comunale.
Le reazioni al ritrovamento della cartellina
Grancini si è riservato di fare valutare ai suoi legali la vicenda. Posizione più che legittima da parte sua, essendo coinvolto direttamente e potendo nutrire tutti i dubbi del mondo sull’accaduto. Da diversi partiti e personalità politiche sono partiti comunicati di solidarietà e accuse rivolte verso Aronne o più in generale la maggioranza.
Dossier o non dossier?
Chiaramente la cartellina ritrovata in sala d’Ercole non rappresenta un dossier. Il documento contenuto è accessibile a tutti attraverso una ricerca internet e non contiene altro all’infuori di quanto pubblicato sul sito di Fratelli d’Italia Viterbo. Non ci sono informazioni sensibili, strettamente personali o particolari.
La domanda legittima
La domanda legittima che tutti possono o debbono farsi è: perché Aronne stampa il curriculum di Grancini? Sta facendo qualche approfondimento sulla piscina? Perché l’unico elemento plausibile, che poi è quanto dichiarato da Aronne, sarebbe proprio questo. Dal curriculum lo stesso Grancini dichiara di avere ricoperto il ruolo di Direttore Centro Sportivo Comunale. Il fatto è comunque storicamente noto e ci domandiamo perché Aronne avesse bisogno, diciamo così, di un riscontro certo. E perché Aronne ha bisogno di riscontri certi di collegamenti tra Grancini e la piscina comunale? Questo lo ignoriamo. Su questo l’assessore dovrebbe dare spiegazioni.
L’errore di politicizzare tutto
Il fatto della cartellina sta montando ad arte, in certi ambienti della città, per effetto della politicizzazione dell’accaduto. Al di là della questione reale il fatto viene enfatizzato così da renderlo uno strumento politico a vantaggio di una parte e a svantaggio dell’altra. Ma questa tendenza a politicizzare ogni cosa rischia di inquinare solo l’ambiente a danno di tutti.




















