La Capria e 'La bellezza di Roma' al Sal8 delle 6. Appuntamento con uno dei grandi del Novecento
rosi ghirelli e la capria
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Il Sal8 delle 6 porta a Viterbo uno dei grandi autori del Novecento italiano. A intervistarlo il direttore artistico del festival letterario viterbese Pasquale Bottone.

Venerdì d’autore al Consorzio delle biblioteche. Ospite del Sal8 delle 6 lo scrittore e sceneggiatore Raffaele La Capria. ‘Un appuntamento unico – dice con soddisfazione il direttore artistico della rassegna Pasquale Bottone – da qualche tempo infatti La Capria non tiene conferenze. Si tratta di un’esclusiva con uno degli ultimi grandi della letteratura del Novecento che siamo onorati di ospitare’.

 

 

Al suo attivo una vasta produzione di narratore e di saggista. Nel romanzo più noto, ‘Ferito a morte’ – vincitore del Premio Strega nel 1961 – un’ardita sperimentazione viene adibita alla rappresentazione dell’ingorgo psicologico e culturale di un personaggio e della sua generazione. Un lungo viaggio nella storia italiana che culmina con l’ultima fatica: ‘La bellezza di Roma’ (2014) ritratto appassionato e ironico della capitale filtrato attraverso uno sguardo autobiografico. Dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, attraverso i racconti di La Capria, Roma emerge nella sua bellezza, nelle sue contraddizioni, nella sua smania di potere e nella sua capacità di accogliere artisti, amici, idee.

 

Un ritratto antiretorico, appassionato e pungente della nostra capitale, che si chiude con una ‘modesta proposta’ per viverla meglio e darle nuovo splendore. Un viaggio che, narrando di Roma e dei suoi abitanti, parla idealmente dell’Italia e di tutti quanti noi: perché ‘tutte le strade conducono a questa Città invisibile: tutte le strade conducono a Roma, e qui si perdono.

 

Ingresso libero. Sala conferenze ‘Vincenzo Cardarelli’. Viale Trento 18/e. Ore 18.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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