La Camera di Commercio cambia la sua missione e offre più servizi
Merlani-Monzillo
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I tagli e la riforma camerale non fermano l'attività della Camera di Commercio di Viterbo, che chiude il 2015 molto positivamente.

Meno finanziamenti, ma più servizi alle imprese. È questo il nuovo motto della Camera di Commercio che agli albori del 2016, ha deciso di tracciare un exurcus su quanto fatto nell’anno passato e sulle prospettive per i prossimi 12 mesi. Un bilancio nel quale inevitabilmente viene coinvolto anche il Governo Renzi e la sua riforma camerale, che quest’anno entrerà a pieno regime.

Un 2015, quello della Camera di Commercio, che ha visto abbassarsi gli investimenti a un milione di euro, rispetto ai due milioni messi in campo l’anno precedente. “Un taglio del diritto annuale per le imprese che ha portato per le aziende un risparmio 35% ma ad un taglio sui bilanci camerali pari al 25%”. Dice Domenico Merlani, da un anno alla guida dell’ente viterbese. Le Camere di Commercio, infatti, grazie alla riforma stanno cambiando missione e obiettivi, passando dalle iniziative generalizzate, all’essere delle strutture di supporto e servizio per le imprese. Il 2016 non sarà migliore, visto che sono in arrivo altri tagli alle entrate, che poteranno a sempre meno investimenti.

Una delle manovre più concrete della riforma, però, sta nella contrazione delle Camere di Commercio italiane, che a breve passeranno dalle 105 a 60. Alcune fusioni ci sono già state e 28 enti si sono trasformati in 12. Viterbo non è da meno e a breve si conoscerà il suo destino. Le opzioni sono due: un Camera di Commercio dell’Alto Lazio con Rieti, o una Camera unica per tutto il Lazio, che andrà a formare la struttura più grande d’Italia. “L’accorpamento deve essere utile alle imprese – ha sottolineato Merlani -. Creare una Camera con Rieti non sarebbe vantaggioso dal punto di vista finanziario. Preferirei quella regionale, soprattutto per entrare in sinergia con Roma. Nonostante tutto credo che la nostra missione sia la salvaguardia dell’identità e incidere sullo sviluppo del territorio e delle imprese”.

Merlani, però, è ottimista su questo suo primo anno di mandato e sul futuro dell’ente. “Le camere in futuro saranno strutture fondamentali per l’intero sistema Paese, perché sono le strutture pubbliche più avanzate tecnologicamente per quanto riguarda, per esempio, il registro imprese. Possiedono una banca dati enorme, specie per quanto riguarda l’attuazione dell’agenda digitale. Siamo passati dalla concezione delle Camere come enti inutili a quella di Camere come enorme risorsa per la sua imponente banca dati aggiornata sul sistema produttivo del Paese. Questo governo lo ha capito e su questo si lavora: saremo enti al servizio del Governo per migliorare la competitività del paese”.

 

Per il 2016, invece, il presidente auspica il ritorno a regime delle imprese locali. I timidi segnali di ripresa di questo 2015, infatti, lo fanno ben sperare per l’anno che viene. Tanti i progetti innovativi messi in campo dalla Camera di Commercio durante l’anno appena passato, dalla comunicazione digitale alla promozione attraverso Tuscia Welcome, fino ai workshop con le imprese. Iniziative che andranno riprese quest’anno per favorire la piccola imprenditoria.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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