La Calza più lunga del mondo oggi in centro e alla Trinità il "dopo Befana"
calza befana
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E' il pomeriggio della Calza della Befana più lunga del mondo. Prima l'ormai tradizionale e spettacolare trasporto, poi il "dopo Befana" alla Trinità a cura della Pro Loco Viterbo.

Una domenica nel segno della Befana e della Calza più lunga del mondo. Quello che il maltempo non ha permesso il 5 gennaio, come da tradizione viterbese, torna oggi.

Un grande spettacolo per una manifestazione tutta viterbese, inserita nel guinness dei primati mondiali: la maxi calza si estende per 53 metri, pesa 400kg, è trasportata lungo un percorso di quasi 2km da 100 Befane e, caratteristica unica al mondo, poggia sul tettino di 10 storiche Fiat 500.

Per la realizzazione servono 200 metri di iuta e mesi di lavoro per la cucitura. L’interno è riempito con palloni gonfiabili e sacchi di carta; l’esterno è ornato con palloncini colorati e dolciumi.

 

Il percorso

Alle ore 13, a Porta Romana, avranno inizio le operazioni di montaggio della Calza con l’ausilio dei vigili del fuoco. Alle 14,30 in piazza del Plebiscito si riuniranno le befane, le Fiat 500 storiche, la banda musicale e le majorettes di Grotte Santo Stefano per partire alle 15,15 alla volta di Porta Romana, insieme ai musici e agli sbandieratori dell’associaizione culturale Pilastro. La partenza sarà come sempre alle ore 15,30 da Porta Romana. La calza scenderà su via Garibaldi, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza San Faustino, via Signorelli, viale B. Buozzi.

L’iniziativa è promossa e organizzata dal Centro sociale Pilastro insieme ad ADMO, AVIS, 500 Tuscia Club di Viterbo e Parrocchia Sacro Cuore, in collaborazione con il Comune di Viterbo – assessorato alla Cultura e al Turismo e assessorato alle politiche sociali, e sostenuta da Confartigianato Imprese di Viterbo.

 

Il “dopo Calza” alla Trinità, con la Pro Loco di Viterbo

Tra le novità di questa edizione, la preziosa collaborazione della Pro Loco di Viterbo che ha organizzato presso il chiostro della chiesa della Trinità il concorso Da befana a principessa, e quella del supermercato Todis di Viterbo che ha provveduto a fornire gratuitamente tutti i dolciumi all’interno delle calze che verranno distribuite ai bambini al momento dell’arrivo. Il costo della calza è di 2,50 euro. Il ricavato andrà a sostenere le adozioni a distanza dei bambini del terzo mondo. Si ricorda inoltre, che a conclusione della Calza più lunga del mondo, ci sarà la tombola della Befana, organizzata dalla Pro Loco all’interno del chiostro della chiesa della Trinità. È possibile ritirare le cartelle della tombola e le calze della solidarietà nel complesso della Trinità, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.

 

Occhio ai divieti di sosta

Attenzione ai divieti in occasione della quindicesima edizione del trasporto della Calza della Befana più lunga del mondo, prevista come di consuetudine per il 5 gennaio, rinviata per il maltempo a domenica 10 gennaio.

Il comando di Polizia Locale, con apposita ordinanza (n. 5/2016), ha disposto i seguenti provvedimenti al traffico e alla sosta veicolare: – dalle 12 fino a termine manifestazione, in piazza S. Sisto sarà istituito il divieto di sosta con rimozione, eccetto autorizzati; – dalle 13 fino a cessata necessità, in via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza S. Faustino, via Signorelli, viale B. Buozzi (fino all’incrocio con via Cristofari), via Canevari (nel tratto compreso tra viale B.Buozzi e via Caparozzi), via Beato Domenico della Madre di Dio (nel tratto compreso tra via Caparozzi e via Minciotti), via Minciotti, verrà revocato il parcheggio e istituito il divieto di sosta con rimozione, accetto autorizzati; – dalle 13 fino a cessata necessità sarà interdetto il traffico veicolare in entrata da Porta Romana; – dalle 16 fino a cessata necessità sarà interdetto il traffico veicolare in via Canevari (nel tratto compreso tra viale B. Buozzi e via Caparozzi).

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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