La caccia (al tesoro) alla valorizzazione del territorio: così la Tuscia scommette sul turismo esperienziale
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A Viterbo si è concluso con una caccia al tesoro nel quartiere medievale il progetto “Territorio in Movimento 2.0”, promosso dalla Fondazione ITS Academy Agroalimentare per valorizzare il turismo esperienziale e l’agroalimentare locale.

VITERBO Se pensavate che per scoprire i segreti della Tuscia servisse una macchina del tempo, vi siete persi “Territorio in Movimento 2.0”. L’iniziativa – un mix ben riuscito tra gioco, cultura e prodotti tipici – si è chiusa nel cuore medievale di Viterbo con una visita-gioco che ha trasformato la città in un grande tabellone interattivo. Altro che solita visita guidata: qui si è trattato di una vera caccia al tesoro culturale, animata dalla guida Silvia Scialanca e dai tanti aneddoti che fanno della “città dei papi” un romanzo a cielo aperto.

L’evento, sostenuto dalle Camere di Commercio Rieti-Viterbo e Roma e organizzato dalla Fondazione ITS Academy Agroalimentare, è stato l’ultimo appuntamento di un progetto che ha portato turisti e cittadini a esplorare la Tuscia non come spettatori, ma come protagonisti. Il tutto all’insegna dell’esperienza: escursioni, degustazioni, camminate tematiche, incontri con produttori. Non si è trattato solo di “promuovere il territorio”, ma di farlo vivere, boccone dopo boccone, passo dopo passo.

E a proposito di bocconi: la conclusione della giornata ha avuto il sapore delle eccellenze locali. Ai vincitori della caccia al tesoro sono stati consegnati tre cesti gourmet, veri e propri scrigni enogastronomici con prodotti offerti da aziende del territorio come Nativa Bio, Olio Traldi, La Gentile e molte altre. Un premio simbolico, certo, ma che racconta meglio di mille brochure cosa significhi vivere la Tuscia: gusto, tradizione, qualità.

Dietro l’iniziativa c’è una visione concreta e lungimirante: costruire un turismo sostenibile che non cali dall’alto, ma nasca dal basso, coinvolgendo comunità, imprese e istituzioni. E sì, anche guide con spirito ludico e partecipanti disposti a mettersi in gioco – letteralmente. “Territorio in Movimento 2.0” ha fatto proprio questo: ha attivato nuove sinergie, ha mostrato che la collaborazione può produrre impatto reale e ha lasciato intendere che sì, l’entroterra laziale ha ancora tanto da dire.

Con oltre il 75% di placement a un anno dal diploma, la Fondazione ITS Academy Agroalimentare conferma di non essere solo un ente formativo, ma un vero laboratorio di innovazione territoriale. Agroalimentare, turismo, marketing locale: parole che, con progetti come questo, smettono di essere etichette astratte e diventano opportunità tangibili.

Che dire… il turismo del futuro si gioca oggi, e a Viterbo hanno già trovato la mappa.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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