La "biblioterapia" continua con Achille Campanile e Cormac McCarthy
biblioteca
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - La Biblioteca Consorziale di Viterbo aspetta i suoi lettori, come ormai ogni venerdì, il 16 giugno alle 17.30 presso la sala Vincenzo Cardarelli, Viale Trento 18.e. 

VITERBO – La biblioterapia continua. Il prossimo appuntamento ci farà scoprire due veri e propri nuovi classici, due capolavori dall’immenso valore letterario, anche se poco conosciuti: il manuale di conversazione di Achille Campanile e la strada di Comac Mc Carthy.

La Biblioteca Consorziale di Viterbo aspetta i suoi lettori, come ormai ogni venerdì, il 16 giugno alle 17.30 presso la sala Vincenzo Cardarelli, Viale Trento 18.e. 

Achille Campanile, MANUALE DI CONVERSAZIONE:
In questa raccolta di 48 racconti umoristici, pubblicata nel 1973, ve n’è uno, L’avventura, che potrebbe intitolarsi come un altro racconto della stessa raccolta, Il contrattempo, poiché di questo sI parla: di qualcosa che non dovrebbe avvenire e che invece avviene e con cui tocca fare i conti. Sin dalle prime frasi l’autore ci fa entrare in confidenza con la sua ironica sapienza linguistica.

Cormac McCarthy, LA STRADA:
Un padre e un figlio, entrambi senza nome, percorrono una lunga strada asfaltata verso sud, per sfuggire ai rigori invernali, in un’America sopravvissuta a una non meglio descritta catastrofe che ha spazzato via ogni essere vivente, tranne gli uomini. Anche l’umanità è rimasta decimata e ridotta ad uno stato di vita primitiva. Da vari indizi sparsi nel romanzo, del 2006, si potrebbe supporre che la catastrofe sia stata una guerra nucleare.

lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
aiac_banner_01
Onda
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
asvis 2
Fune 300x300
POST FB 02
monastero interno