La Befana 115 pronta a scendere sui bambini dalla fortezza Albornoz di piazza della Rocca
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VITERBO - La Befana dei Vigili del Fuoco scenderà sui presenti e per l'occasione saranno distribuite ai bambini le classiche calzette. 

VITERBO – Il 6 gennaio la Befana 115 del capoluogo scenderà su piazza della Rocca all’arrivo del buio. Un volo alternativo rispetto alla tradizionale piazza del Comune, come già accaduto lo scorso anno. A impedire la planata convenzionale il cantiere in essere ai piedi di Palazzo dei Priori. 

Niente torre dell’orologio quindi ma appuntamento confermato sul calendario con discesa acrobatica immancabile da Palazzo Albornoz, uno dei punti più alti e spettacolari della nuova location. Lo scorso anno la vecchietta più amata dai bambini si era affacciata dal campanile  della chiesa degli Almadiani per poi scendere le scale e riapparire al portone. 

La Befana dei Vigili del Fuoco scenderà sui presenti e per l’occasione saranno distribuite ai bambini le classiche calzette. La festa in piazza della Rocca avrà inizio alle 15.30.

Ci sarà la musica dei ‘Cavalli a dondolo’ (cartoon band), balli caraibici curati dalla scuola di ballo Toda una vita school dance, i talentuosi della Artist Academy. In piazza anche i Goji Vip (clownterapia) e un nutrito gruppo di Befane-aiutanti che distribuiranno caramelle e zucchero filato ai bambini presenti. 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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