La band made in Tuscia Studio Illegale torna con "Halley"
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VITERBO- Nuovo singolo per la band della Tuscia, in collaborazione con l'etichetta discografica del Piotta

VITERBO- Nei cieli notturni di metà aprile un fenomeno spaziale non terrà occupati i nostri occhi, ma le nostre orecchie. A distanza di tre anni dal loro ultimo disco e due anni dalla loro ultima uscita discografica, torna lo Studio Illegale con Halley, la canzone che annuncia l’album della consacrazione. Il titolo si riferisce alla famosa cometa periodica che si ripresenta nei nostri cieli a intervalli di decine di anni.

Il nuovo singolo porta la firma, oltre che della Redgoldgreen label (con cui collaborano già da diversi anni), anche de La grande onda, etichetta discografica fondata dal rapper e produttore discografico Tommaso Zanello, in arte Piotta.

La produzione musicale è affidata allo sceneggiatore, compositore e produttore discografico Emiliano Rubbi, che ha saputo valorizzare i colori musicali dei ragazzi creando una timbrica caratteristica che ha permesso a quest’ultimi di spaziare nell’indie-pop.

Il nuovo lavoro in studio cambia radicalmente il genere del gruppo. Le sonorità underground in levare, che li hanno sempre contraddistinti fin dagli albori, vengono abbandonate per abbracciare un nuovo stile musicale-emozionale che sta influenzando le generazioni di oggi.

Lo Studio Illegale con Halley racconta le difficoltà e le passioni di una relazione sentimentale dando vita a un progetto pensato e ben curato in ogni dettaglio. Si può sentire il salto di qualità vocale, testuale e musicale in ogni punto della canzone. Il prodotto finale è senza dubbio memorabile, intimo e riflessivo che ha la capacità di parlare a tutti.

Il progetto grafico del singolo, che rievoca nel tratto e nei colori le illustrazioni naif del Piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, è curato dall’illustratrice Marta Astratta che ritroveremo nelle prossime uscite e nel disco. 

Non ci resta che ascoltare Halley, dal 16 aprile su tutti i digital store in attesa dell’album che si preannuncia essere musicalmente e testualmente maturato come i suoi protagonisti.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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