La Asl ricerca medici di rianimazione e anestesia in pensione o riposo

VITERBO - L’azienda ha indetto un avviso pubblico per la ricerca di personale: “procedura speciale legata all’emergenza Covid-19”.
VITERBO – Emergenza Covid-19, la Asl ricerca medici di rianimazione e anestesia in pensione o riposo.
L’azienda ha indetto un avviso pubblico per la ricerca di personale: “procedura speciale legata all’emergenza Covid-19”. Questa la nota della Asl: “Alla luce delle disposizioni nazionali e regionali, sussiste la necessità di procedere con l’indizione di avviso pubblico di ricerca di personale medico di anestesia e rianimazione, collocato in quiescenza, anche ove non iscritto a competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo, per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo o libero professionale, con durata superiore a sei mesi e comunque entro il termine dello stato di emergenza”.

Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















