
VITERBO – Per la nomina del Cda di Talete la Lega aveva chiesto di aspettare dopo il voto del 26 maggio. Con ben 27 comuni che andavano al voto (quasi il 50% del totale) l’assetto politico della Tuscia poteva cambiare molto.
Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito Democratico, invece, hanno raggiunto un accordo politico prima del voto del 26 maggio che, di fatto, esclude la Lega.
Dire che il senatore Fusco non ha preso bene la decisione è un eufemismo. In realtà Fusco è adiratissimo, soprattutto con Arena, reo di aver preso tale decisione senza consultarsi né con lui, né con il gruppo consiliare della Lega.
Voci di corridoio riportano tale dichiarazione: “Dopo il 26 maggio tiriamo giù il comune. Arena la maggioranza la facesse con il Pd”. Sono solo voci, ma molto preoccupanti.
Non c’è pace per Arena e la sua maggioranza. Vittima delle beghe di partito, dovrà affrontare l’ennesima crisi.
Una maggioranza litigiosa che tutto fa, tranne amministrare la città di Viterbo.


















