L'associazione di promozione sociale Kyanos organizza un flash mob a piazza della Repubblica
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VITERBO – Si terrà il 4 luglio alle ore 17. Le donne kyanos hanno deciso di mobilitarsi dopo un articolo pubblicato da alcune testate giornalistiche on line del territorio in cui gli stupratori di Casapound vengono definiti “carne da macello”.

VITERBO – Il 4 luglio l’ associazione di promozione  sociale kyanos organizza alle ore 17 un flash mob a piazza della Repubblica. 

Le donne kyanos hanno deciso di mobilitarsi dopo un articolo pubblicato da  alcune testate giornalistiche on line del territorio.

Questo articolo riportava una lettera pervenuta ai genitori di uno dei due ragazzi protagonisti di quello che, nella stampa e nell’ immaginario locale,  è divenuto ormai famoso come lo stupro di Casapound.

Le donne kyanos hanno deciso di scendere in piazza per far sentire, dopo un lungo periodo di silenzio che ci siamo auto imposte per rispetto della ragazza, il proprio sdegno e per dire basta.

NON CI STIAMO:  che passi il  concetto che una donna seguita dai servizi non sia da tutelare ma vada attenzionata;

NON CI STIAMO: che una donna venga definita come un oggetto non capace di autoconservarsi;

NON CI STIAMO : che sembri naturale e si giustifichi uno stupro o qualsivoglia violenza su una donna che sceglie di seguire un uomo in un locale;

NON CI STIAMO: che si sottolinei come una  donna abbia scelto di togliersi i vestiti, e rendere questo un  attenuante  per lo stupro;

NON CI STIAMO: che per una donna sia un aggravante avere il doppio degli anni dei ragazzi con cui ha scelto ( forse ) di passare una serata.

NON CI STIAMO: che si insinui che il racconto della ragazza sia cambiato nel pomeriggio parlando del pugno come il gesto senza il quale “le cose avrebbero seguito un altro corso” . ( esistono donne che per ricostruire storie di violenze e dinamiche collegate alle stesse impiegano anni ).

Il nostro silenzio, faticoso e rispettoso, è stato bruscamente interrotto a causa di chi scambia ruoli e confonde vittime e carnefici.

NOI NON CI STIAMO.

DICIAMO BASTA: saremo in tanti sabato in piazza.

ROMPIAMO IL SILENZIO.

 

Aderiscono alla manifestazione:

L’ altro circolo – Centro culturale di iniziativa Omosessuale

Rete degli Studenti Medi

USB.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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