Krav Maga Tuscia, un grande successo il seminario di Krav Maga con Avivit Cohen
Carlo Mancini ed Avivit Cohen
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VITERBO - Il Maestro Carlo Mancini “ C’è grande soddisfazione. Dietro ogni successo c’è tanto sacrificio e tanto lavoro”.

VITERBO – È stato un grande seminario quello organizzato a  Viterbo presso il centro sportivo provinciale Libertas dall’ Associazione “Krav Maga Tuscia” del Maestro Carlo Mancini.

Circa un centinaio di praticanti provenienti dall’ Italia e da altri paesi europei si sono ritrovati a Viterbo per partecipare al seminario con Avivit Cohen, Maestra Israeliana cintura nera V° dan di Krav Maga, universalmente considerata la miglior istruttrice al mondo in questo metodo di combattimento corpo a corpo, utilissimo per la difesa personale.

“Sono molto soddisfatto per la buona riuscita dell’evento – ha commentato il Maestro Carlo Mancini – Portare a Viterbo, una piccola cittadina se confrontata con Roma o Milano, quasi cento praticanti di Krav Maga  provenienti da tutta Europa  è un qualcosa di eccezionale. Il nostro è un percorso che parte da lontano: tre anni di studio, duro lavoro, reciproche collaborazioni per portare Avivit Cohen a Viterbo. Per noi è un sogno che si avvera. Ma nulla viene per caso. Dietro ogni successo c’è tanto sacrifico.”

Infine, conclude Mancini: “Colgo occasione per ringraziare Avivit Cohen per la fiducia e la stima nei nostri confronti e tutti i partecipanti al seminario. Inoltre voglio ringraziare la Libertas nella figura del Presidente Nildo Rapiti, della Vicepresidente Vera Lucernini, e del Segretario Carlo Turchetti per il supporto e il sostegno dato alla mia associazione nell’ organizzazione di questo evento internazionale”.

Krav Maga Tuscia è ormai un’eccellenza del Krav Maga italiano ed europeo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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