Katia Ricciarelli sabato 28 gennaio ad Acquapendente
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Il famoso soprano sarà sul palco del Teatro Boni di Acquapendente con la seconda tappa di “Viaggio nell’ operetta” di Gianni Gori e Alessandro Gilleri.

Nell’ambito della stagione teatrale diretta da Sandro Nardi, sabato 28 gennaio alle ore 21 Katia Ricciarelli di nuovo protagonista al Teatro Boni, con la seconda tappa di “Viaggio nell’Operetta” di Gianni Gori e Alessandro Gilleri. Un affascinante percorso scenico nel tempo, dalla fine dell’Ottocento agli anni ’30 del Novecento, cinquant’anni lungo le fortune della cosiddetta “piccola lirica”, in realtà un autentico scrigno di perle e di delizie musicali di cui la Ricciarelli sarà splendida interprete.

Il soprano sarà sul palco con Andrea Binetti, Marzia Postogna, Nicola Malagnini, Antonella Profera ed Enrica Musto e la Nuova Compagnia Sandro Massimini di Trieste. La regia è di Sandro Corelli, al pianoforte il Maestro Diego Moccia, i costumi sono di Jamal Taslaq.

Il progetto coinvolge i teatri Boni di Acquapendente, Tor Bella Monaca, delle Muse e Marconi di Roma e Bobbio di Trieste e racconta quattro luoghi storici dell’Operetta, dedicando la prima serata a Vienna, la seconda a Budapest e all’operetta danubiana, la terza a Parigi e Londra, la quarta a Roma e all’Italia.

Roma : Sala della piccola Protomoteca . Viaggio nell’operetta . Nella foto : L’organizzatore Alessandro Gilleri con il tenore Andrea Binetti e il regista Sandro Corelli e con loro Katia Ricciarelli
Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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