Juppiter accoglie più di 300 ragazzi a La Casa di San Martino
juppiter-soriano-04
lafune_800 x 120
VITERBO - Oltre 300 ragazzi si sono presi una pausa di un giorno dai banchi di scuola per apprendere un’altra lezione, che parla di ambiente e sostenibilità, rispetto per gli altri, accoglienza e cura nei confronti delle fragilità.

VITERBO – Iniziativa nell’ambito del progetto To Share, per crescere giovani sempre più consapevoli. Una giornata all’insegna del gioco e del sogno. Oltre 300 ragazzi si sono presi una pausa di un giorno dai banchi di scuola per apprendere un’altra lezione, che parla di ambiente e sostenibilità, rispetto per gli altri, accoglienza e cura nei confronti delle fragilità.

Questa mattina Juppiter ha dato loro appuntamento a La Casa di San Martino, una delle sedi
dell’associazione, tra ettari di verde e castagni secolari. Appuntamento alle 9, per trascorrere
l’intera mattinata insieme, tra giochi di legno, passeggiate, partite di pallavolo, frisbee, tree
climbing, teleferica, dodgeball e gare di tiro con l’arco. In piena filosofia Juppiter, che da oltre
trent’anni, educa i ragazzi attraverso lo sport, la musica, la solidarietà e la comunicazione, per
trasmettere loro i valori della collaborazione e dello spirito di squadra.

I giovani studenti provenienti da alcune scuole della provincia hanno potuto ammirare la mostra allestita in mezzo al castagneto, sulle parole chiave de La Casa di San Martino (accoglienza, natura e avventura, musica e sport e fragilità, attorno alla radice dell’educabilità), insieme a quella con alcune immagini delle iniziative e dei progetti di Juppiter.

Ad accogliere gli studenti, i ragazzi speciali, giovani diversamente abili che da anni sono a San Martino e in altre sedi nel Lazio, i padroni di casa. 20 di loro (in tutto circa 80) abitano ne La casa di San Martino, insieme agli educatori che gli sono accanto nella conquista della propria autonomia personale. Insieme a Rino il contadino, che si prende cura degli alberi e delle castagne, hanno raccontato ai ragazzi la storia della scomparsa di questi frutti magici, poi per fortuna ritrovati!

“Era un altro degli scopi dell’iniziativa di oggi – dichiara il presidente di Juppiter, Salvatore Regoli – far trascorrere agli studenti del tempo con i nostri ragazzi speciali per allenare all’inclusione, che in poche parole vuol dire non temere le fragilità proprie o degli altri, ma trattarle con sensibilità e naturalezza. È importante parlare ai giovani anche di sostenibilità ambientale, perché sappiano farsi custodi di una Terra maltrattata e restituirle un futuro migliore, che poi è il loro”.

L’iniziativa della giornata alla Casa di San Martino rientra nel progetto “To Share, condividere strade e sogni” finanziato alla Provincia di Viterbo dall’Unione Province italiane, nell’ambito dell’azione Province Giovani. Obiettivo: favorire il benessere dei giovani prendendoli sul serio, chiamandoli a fare la propria parte, offendo loro adeguate opportunità, aiutandoli a diventare sempre più consapevoli e responsabili.

Tra i presenti, anche istituzioni e autorità: il vice Prefetto Vincenzo Geraci, il Colonnello Carlo Pasquali, Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Colonnello Giampaolo Rapposelli, Comandante del Terzo REOS, Egisto Bianconi, Direttore generale della ASL di Viterbo, Luigi Pasqualetti, Presidente di Fondazione Carivit, Martina Galli, referente del Rettore dell’Università degli studi della Tuscia.

Il Vice Presidente della Provincia di Viterbo, Pietro Nocchi, ha parlato ai ragazzi di “Connessione, questa parola che di solito usiamo per descrivere qualcosa di digitale, oggi è stata reale, tra natura, ragazzi speciali e amicizia tra di voi. Che poi sono alla base di quello che fa Juppiter e alla base di quello che promuove il progetto To Share”.

lafune_800 x 120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
POST FB 02
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
asvis 2
monastero interno
Onda
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200