Jeffrey Deaver riaprirà Il Teatro Unione: appuntamento il 13 giugno con Ombre Festival


Ancora tutta da giocare la partita legata alla futura gestione del Teatro per il quale si ipotizzano 50mila euro di contributo per il 2017 e il 100mila per il 2018.
Jeffrey Deaver riaprirà L’Unione: appuntamento il 13 giugno. L’indiscrezione è uscita sul Messaggero questa mattina che ha scovato la data sul sito dello scrittore.
L’incontro con giallista best-seller in tutto il mondo sarà l’anteprima di Ombre Festival. Il Teatro era chiuso dal 2011 e riaprirà dopo un lungo calvario. A marzo erano terminati i lavori.
Ancora tutta da giocare la partita legata alla futura gestione del Teatro per il quale si ipotizzano 50mila euro di contributo per il 2017 e il 100mila per il 2018.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















