Ivan Cusi, il viterbese che ha scolpito Bergoglio con il marmo del Mosè di Michelangelo
Ivan Cusi
Masicar800x120-optimize
VITERBO - Questa è la storia di Ivan Cusi e di un'opera che presto andrà in Vaticano, come dono dell'artista al Santo Padre. Al momento sono tornati da Carrara e il busto di Bergoglio è custodito in un capannone del Viterbese. 

VITERBO – Dalle sue mani ha preso vita una riproduzione del busto di Papa Francesco. E’ un viterbese, 41 anni e al lavoro in quel di Carrara da lungo tempo. Proprio nella città Toscana ha voluto acquistare lo stesso marmo utilizzato dal grande Michelangelo per il Mosè. 

Questa è la storia di Ivan Cusi e di un’opera che presto andrà in Vaticano, come dono dell’artista al Santo Padre. Al momento sono tornati da Carrara e il busto di Bergoglio è custodito in un capannone del Viterbese. 

Prima di fare rotta su Roma nelle intenzioni dell’artista c’è la volontà di organizzare un momento nella sua Viterbo, alla presenza del vescovo Lino Fumagalli e del sindaco Giovanni Arena, per presentare l’opera alla città.

“Da subito ho avuto chiara una cosa, la necessità di arrivare a un’opera che non stonasse se posizionata al fianco di quella dei grandi. Con questo spirito sono andato a Carrara e ho scelto lo stesso marmo voluto da Michelangelo per il Mosè – racconta lo scultore -.

Per me è stato incredibile, come avere fatto un figlio. La realizzazione di questa statua rappresenta per me un qualcosa di profondo a livello spirituale. Insegnavo in un liceo artistico ed ero solito misurarmi con delle opere rapide, qui invece mi sono messo alla prova con le difficoltà di una grande opera. Ho cercato di creare qualcosa di nuovo”.

“Ho rappresentato Francesco – spiega lo scultore – ma là dentro ci sono io: la mia anima e la mia sensibilità”.

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
domenicale post
Fune 300x300
asvis 2