Itinerari Farnesiani, nasce il festival che porta la musica nelle dimore storiche del territorio
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Nelle tre residenze nobiliari, ricche di storia e di bellezza si terranno, sia di mattina che di pomeriggio, ben 17 concerti di musica classica svolti in tre lunghi weekend di primavera, dieci giornate arricchite da riprese fotografiche che saranno poi oggetto di una mostra a Viterbo.

“Itinerari Farnesiani: Dimore in Musica” (22 aprile – 16 maggio 2021) è il primo evento itinerante che l’Associazione Musicale Muzio Clementi intraprende nella Tuscia dopo i successi ottenuti a Viterbo con il Festival “I Bemolli sono Blu”, giunto al quarto anno. Il nuovo progetto, ideato e curato dal Direttore artistico M° Sandro De Palma, nasce con l’intento di riportare in auge attraverso la grande musica alcune dimore storiche di pregio presenti nel Lazio. Per questa prima iniziativa, che andrà in streaming per le limitazioni imposte dall’emergenza Covid, l’attenzione è stata posta sulla Rocca Farnese del Comune di Ischia di Castro (Viterbo) e sul Palazzo del Drago e il Palazzo Cozza-Caposavi, del
Comune di Bolsena (Viterbo).

Nelle tre residenze nobiliari, ricche di storia e di bellezza si terranno, sia
di mattina che di pomeriggio, ben 17 concerti di musica classica svolti in tre lunghi weekend di primavera, dieci giornate arricchite da riprese fotografiche che saranno poi oggetto di una mostra a Viterbo.

La manifestazione musicale è sostenuta dalla Regione Lazio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale presente sul nostro territorio.
Il primo Festival “Itinerari Farnesiani: Dimore in Musica” inizia con 7 concerti per pianoforte, violoncello e violino nella Loggia rinascimentale della Rocca Farnese di Ischia di Castro, da poco riaperta al pubblico grazie al restauro dell’attuale proprietario.

Nelle giornate del 22-23-24-25 aprile, alle ore 11 della mattina e alle ore 18 del pomeriggio, si potranno ascoltare brani di grandi compositori del Romanticismo come Schubert, Beethoven, Bach, eseguiti da musicisti di fama internazionale quali Luca Ciammarughi, Blagoj Nacoski, Sandro De Palma, Silvia Chiesa, Maurizio Baglini, il Trio Raro con Giovanni Auletta, Lorenzo Fabiani, Francesco Sorrentino, affiancati da due giovanissimi talenti Lorenzo Luiselli e Matteo Pomposelli del Corso di formazione pianistica dell’Associazione Musicale Muzio Clementi.

Nel mese di maggio, per due weekend, il Festival si sposta nella lacustre città di Bolsena, affacciata sull’omonimo lago, in programma sono previsti 10 concerti. Il Palazzo del Drago ospiterà il 7-8-9 maggio, alle ore 11 della mattina e alle ore 18 del pomeriggio, cinque concerti di godibile ascolto con l’esecuzione di musiche antiche del ‘600 italiano e Sonate per flauto e clavicembalo di Bach. Protagonisti i talentuosi artisti Antonia Salzano, Edoardo Blasetti, (in
collaborazione con il Conservatorio di S. Cecilia), Tommaso Rossi, Enrico Baiano, Iben Kejser, Andrea Daffini, Valentina Bestetti (in collaborazione con il Conservatorio di S. Cecilia), Romeo Ciuffa, Marco Vitale, Andrea Lattarulo, mentre il Coro Musica Reservata, diretto dal M° Roberto Ciafrei, dalla terrazza panoramica della residenza, farà ascoltare arie di autori viterbesi del’600.

Nel Palazzo Cozza-Caposavi il 14-15-16-maggio saranno invece ospitati, sempre di mattina e pomeriggio, gli altri cinque concerti in cartellone con un repertorio cameristico che va dall’arpa alla tiorba, dal violino al quartetto d’archi, con formazioni di indiscusso talento quali il Quartetto Adorno, Edoardo Zosi, Simone Vallerotonda, il Trio I Bassifondi, Massimo Mercelli e Nicoletta Sanzin. I concerti saranno fruibili in streaming sui canali online Facebook e Youtube dell’Associazione sul sito: www.associazioneclementi.org e si svolgeranno nel rispetto delle regole dell’emergenza Covid-19.

Il Festival“Itinerari Farnesiani: Dimore in Musica” 2021 ha il sostegno della Regione Lazio (Progetti Speciali del Ministero dei Beni e le Attività Culturali), ha il patrocinio del Comune di Ischia di Castro e del Comune di Bolsena e si svolge in collaborazione con Radio Svolta, Radio Classica, Rivista Musica, Touring Club Italia sezione di Viterbo e l’appoggio tecnico del Conservatorio di Santa Cecilia, Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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