

VATICANO – Italo Leali in udienza privata da Papa Leone. L’incontro alle ore 12 del 9 maggio. Un fatto importante che rende tutti i viterbesi felici per questo importante momento nella vita di Italo, che vorrà essere anche un passaggio importante nell’attenzione sulla malattia che da anni lo inchioda al letto e che è a tutti nota come sclerosi laterale amiotrofica.
Leali va in udienza dal papa grazie al lavoro silenzioso di una vera comunità sociale: la Biblioteca di Viterbo. Qui il commissario straordinario Paolo Pelliccia ha preso carta e penna e ha messo all’attenzione della Prefettura della Casa Pontificia la storia coraggiosa di Leali. Il carteggio è iniziato lo scorso febbraio e ha trovato l’attesa risposta in una lettera di risposta arrivata a Pelliccia lo scorso 2 maggio.
Si è mosso un mondo per riuscire a portare questo uomo di Ronciglione, diventato simbolo di coraggio e determinazione con la sua battaglia viva contro la sla, a guardare negli occhi il Pontefice. Un mondo di persone che oggi si abbraccia a Italo con affetto e unità. Un mondo che ha lavorato e lavora nel silenzio per permettergli di concretizzare sogni così lungimiranti da sostenere la ricerca e avere un impatto potenziale sulla vita di ognuno.
Quel ragazzo che sgambettava per le strade di Ronciglione ne ha fatta di strada. Niente l’ha fermato, molti l’hanno sostenuto e sono con lui. Oggi tutti festeggiano. Come festeggerà il padre di Italo che nella vita aveva un sogno: conoscere il Papa. Suo figlio c’è riuscito e lo farà il 9 maggio.

















