Italian Motor Week, a Bagnoregio l’Alfa Romeo di Enrico Mattei e i protagonisti della leggenda Lancia
Taruffi
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BAGNOREGIO - Italian Motor Week, Bagnoregio c’è e organizza una due giorni di altissimo livello al Museo Taruffi (via Fidanza 55, Bagnoregio).

BAGNOREGIO – Italian Motor Week, Bagnoregio c’è e organizza una due giorni di altissimo livello al Museo Taruffi (via Fidanza 55, Bagnoregio). Nella giornata di sabato 16 settembre Comune di Bagnoregio e Associazione Taruffi accoglieranno protagonisti di primo piano della storia dell’automobilismo.

Mentre per venerdì è prevista un’apertura straordinaria, in notturna, del Museo Taruffi, allietata dalla musica di ‘LuiSong’ e con ‘Assaggi di mare’.

“Partecipare all’Italian Motor Week è motivo di soddisfazione perché rafforza la collaborazione tra Comune di Bagnoregio e Anci Motori e dà risalto al lavoro che stiamo portando avanti con il
prestigioso circuito delle ‘Città dei Motori’ – così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Un’occasione per fare conoscere di più il Museo Taruffi che è un vanto per il nostro territorio e una delle attrazioni più significative. Apriremo, con eventi straordinari, il Museo in questi due giorni per farlo vivere ai bagnoresi e a tutti i turisti che arriveranno”.

“Siamo soddisfatti del programma che abbiamo costruito in pochissimo tempo e che porterà a Bagnoregio importanti personalità della storia dell’automobilismo – spiega il presidente di Associazione Taruffi Fabrizio Verzaro -. Siamo orgogliosi di poter contribuire a dare risalto a un evento importante come Italian Motor Week e del clima di collaborazione presente nel nostro territorio”.

Nella giornata di sabato si concentrano le emozioni più grandi. Alle ore 10 apertura con visita gratuita al Museo dove, per l’occasione, sarà esposta un’Alfa Romeo 1900 Super, autovettura intestata a Eni Idrocarburi a uso di Enrico Mattei. Nel pomeriggio una serie di incontri imperdibili per gli appassionati di motori e i più curiosi. Alle 17 la professoressa Luciana Vergaro intervista Federico Salviati, consigliere dell’Alfa romeo ai tempi dell’IRI.

Alle ore 17.30 i fratelli De Virgilio, un pezzo di storia Lancia, introdurranno l’incontro ‘L’invenzione del motore V6 e il suo sviluppo dalla Lancia Aurelia alla Lancia Stratos’. Per la gioia dei “lancisti” sarà presente Giovanni Tonti (ore 18.30), padre della mitica Lancia Stratos e responsabile corse Lancia dopo l’ingegnere Cesare Florio. Un viaggio del tempo, nel cuore degli anni Settanta. Alla guida della Fulvia Hf e della Stratos leggende del calibro di Sandro Munari e Mario Mannucci, quelli che venivano chiamati “il Drago” e “il Maestro”.

Uomini e macchine capaci di battere avversari ritenuti imbattibili e scrivere pagine indimenticabili nel libro dell’automobilismo sportivo. Insieme a quegli uomini e quelle macchine, con la responsabilità della gestione tecnica del Reparto Corse Lancia, c’era Gianni Tonti: che ha vissuto quel periodo preparando i mezzi per le gare, studiando le soluzioni da portare in corsa, traducendo in realtà i desideri, i consigli e le richieste dei piloti.

Perché, in fondo, quella leggendaria Squadra Corse era un po’ come una grande famiglia: uomini che si muovevano all’unisono, come i componenti di un’orchestra, per arrivare alla vittoria. Spesso inconsapevoli che, con il loro lavoro, stavano firmando in prima persona tasselli importanti nella storia dell’automobilismo sportivo. A cinquantuno anni dalla vittoria che più di tutte ha segnato l’epopea della Lancia: il Montecarlo del 1972, con la coppia Munari-Mannucci capace di realizzare il sogno impossibile, battere le Alpine e le Porsche al Rally di Montecarlo.

Italian Motor Week è il grande evento promosso da ‘Città dei Motori’ per celebrare, valorizzare e promuovere il patrimonio di marchi, luoghi, personaggi ed eccellenze del Made in Italy motoristico, conosciuto e amato in tutto il mondo. La partecipazione a tutti gli eventi in programma a Bagnoregio sarà gratuita.

Le informazioni su tutti gli eventi dell’Italian Motor Week sono disponibili sul sito wwwcittamotori.it.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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