Italian Film Fest, la Tuscia vola a Berlino
Il Babilon
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Dal 2 al 4 ottobre, con un anteprima il primo, torna a Berlino l'Italian Film Fest. Un lavoro tutto made in Viterbo, dovuto al team che ogni anno realizza nella città dei papi il Tuscia Film Fest. 16 film, incontri e diversi eventi collaterali.

16 film, incontri con i personaggi del mondo del cinema ed eventi collaterali. Chiamatelo Italia Film Fest. Una produzione tutta made in Viterbo e che per la terza volta vola a Berlino.
Si parte il 2 ottobre per chiudere il 4, con un’anteprima il primo.

Tutto al Babylon, cinema nel cuore della capitale tedesca, a un tiro di fucile da Alexander Platz. Sarà questo il quartier generale dell’iniziativa. Un’intero luogo di cinema con una sola molto grande da 600 posti e diverse altre da 60-80 posti.

Diversi gli ospiti di interesse: Carlo Verdone – al quale verrà dedicata una serata speciale – Rocco Papaleo, Edoardo Leo, Daniele Silvestri.
Venerdì, presso la sede della Fondazione Carivit, la conferenza stampa per presentare questa terza edizione dell’Italian Film Festival Berlin.
Hanno preso parte all’incontro il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti, l’assessore del Comune di Viterbo Andrea Vannini, il direttore di Confartigianato imprese Viterbo Andrea De Simone e il direttore dell’Italian Film Festival Mauro Morucci. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza della manifestazione per la promozione del cinema italiano e del territorio laziale.

Figura al centro di questa edizione è Carlo Verdone, a cui è dedicata l’apertura. Per la serata d’onore sarà proiettato il film ‘Sotto una buona stella’ ed è previsto in apertura l’incontro con l’autore e la presentazione di una monografia su di lui. A Berlino anche altre pellicole di Verdone, che saranno proiettate nelle cinque settimane successive in altri cinema della città. L’ultima serata è invece con Rocco Papaleo.

E’ in programma la mostra fotografica ‘Lazio, la grande bellezza’. Dieci pannelli dedicati a location della regione di capolavori del cinema e personaggi nati nel Lazio. Si va dalla Viterbo immortalata da Fellini al Parco dei Mostri, passando per Civita di Bagnoregio e poi grandi come Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni e Gina Lollobrigida.
Soddisfatta l’organizzazione del festival, guidata da Mauro Morucci, che a Viterbo ogni anno riscuote grande successo di pubblico con il Tuscia Film Fest. La conferenza stampa è anche stata l’occasione per fare il punto sull’edizione 2015: 500 persone a sera. Ha incoraggiato a fare bene Andrea De Simone di Confartigianato Viterbo, parte storico dell’iniziativa. Contento della presenza a Berlino anche il presidente della Fondazione Carivit Brutti.

Per ulteriori informazioni: www.italianfilmfestivalberlin.com.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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