
VITERBIX – Niente niente servisse qualche Task Force, per dare una mano al Governo ed agli Enti Locali, in questo momento di emergenza?
Ebbene sì, i nostri politici e amministratori hanno pensato bene che queste formazioni di esperti, o presunti tali, possano essere di ausilio al Governo che ne ha messe in campo ben 15 con 450 componenti, e qui viene spontaneo chiedersi a che serve un Governo e la politica se poi si affida a decisioni e suggerimenti di altri soggetti tecnici e non politici per decidere.
Altre 30 task force sono state attivate da Regioni e Comuni per esigenze locali, con 400 persone esperte impegnate.
Una pletora di di esperti, il Ministero dell’Istruzione ne conta ben 100, la Ministra evidentemente ci vuol vedere chiaro e vuole approfondire bene la questione.
Si sta creando una Torre di Babele ( cit. IlSole24ore ) di Task Force per fare cosa? Chi comanda? Chi dirige? Chi coordina? Quanti galli a cantare? E come dice il proverbio: tanti galli a cantare, non fa mai giorno.
Non era sufficiente il Governo, la Protezione Civile e il Comitato Tecnico Scientifico per gestire l’emergenza? Poi se aggiungiamo giustamente la Task Force del Ministero della Salute si può fare, ma tutto il resto tra commissari straordinari, esperti, consulenti e componenti vari servono realmente alla causa? E’ questo il sistema semplificato per affrontare l’emergenza Fase 1 e la cosiddetta Fase 2 di questa situazione di pandemia? Una pletora di persone esperte, un esercito di professionisti che agisce in maniera indipendente e poco sincronizzata con il Governo centrale.
Per non parlare della burocrazia che strangola e allunga i tempi, ma in emergenza la burocrazia va snellita e velocizzata, perché il tempo è oro e prima si fa e meglio è , ogni ritardo può essere fatale alle persone, alle famiglie alle attività e ai soggetti economici che hanno bisogno di fatti concreti e non parole. Poi c’è anche un’altro aspetto importante e fondamentale: quanto è il costo sociale di tutto ciò? Si può quantificare il rapporto costi – benefici come qualcuno al governo voleva fare per le grandi opere?
Viterbix ha voluto evidenziare questa situazione tutta italiana, o meglio tutta ascrivibile alla politica italiana. Sono scelte discutibili e purtroppo condizionate da un modo di fare politica discutibile. Ai posteri l’ardua sentenza …


















