'Italia - Brasile' si rigioca a Vetralla
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VETRALLA - Appuntamento venerdì 10 settembre ore 18, nel giardino di palazzo Paolocci in via Roma, 41 a Vetralla. La presentazione si svolgerà nel pieno rispetto dell'attuale normativa anti-Covid.

VETRALLA – La casa editrice Davide Ghaleb, in collaborazione con la Cooperativa di Comunità Meraviglia, è lieta di presentare: “Italia-Brasile e le altre – Pasticcio calcistico-letterario intorno a Italia-Brasile 3-2 (5 luglio 1982)’, un libro di Massimiliano Morelli, Antonello Ricci e Alessandro Tozzi.

Appuntamento venerdì 10 settembre ore 18, nel giardino di palazzo Paolocci in via Roma, 41 a Vetralla. La presentazione si svolgerà nel pieno rispetto dell’attuale normativa anti-Covid.

Nel ricordo di Paolo-Pablito Rossi, tornano di nuovo in campo i “Maritozzi”, triade di amici che dal 2012 porta in scena reading teatrali legati allo sport e al mondo che fu. Stavolta i tre (l’avvocato Alessandro Tozzi, il prof-narratore Antonello Ricci e il giornalista Massimiliano Morelli) replicano “Italia-Brasile e le altre”. L’evento si terrà nella suggestiva cornice del giardino di palazzo Paolocci (sede della casa editrice in via Roma, 41 a Vetralla). Condurrà Diana Ghaleb. Nel luglio di quest’anno, Ghaleb Editore ha finalmente pubblicato il libro-copione del reading maritozziano. Il volume “Italia-Brasile e le altre” nasce da tre menti “degenerate”, decise a portare sul palco un’impresa sportiva conosciuta a menadito da intere generazioni d’italiani. Epos calcistico ma non solo. In vendita a 12 euro, 128 pagine da leggere tutte d’un fiato per un amarcord senza eguali.

(IN ALLEGATO: locandina dell’evento e copertina del libro)

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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