Istituto Cardarelli, al via il progetto sull’apicoltura
WhatsApp-Image-2021-01-13-at-12.02.43
800x120 (1)
TARQUINIA - L'indirizzo di scienze agrarie inizia l'assemblaggio delle arnie.

TARQUINIA – Segue il comunicato dell’ istituto Iis Vincenzo Cardarelli Tarquinia.

“La pandemia da Covid-19 non ferma i progetti portati avanti dall’istituto Cardarelli. Questa volta al centro degli studi e delle ricerche finisce il meraviglioso mondo delle api ed in particolar modo l’Apis mellifera, specie industriosa e buona raccoglitrice, dotata di un’affascinante struttura sociale.

L’indirizzo di scienze agrarie fa partire il suo progetto sulle api iniziando con l’assemblaggio delle arnie. Ad aprile con l’inserimento degli sciami si entrerà poi nel vivo del progetto con l’apicoltura che entra tra le tante attività dell’azienda sperimentale seguite da questo indirizzo.

Gli alunni delle classi prime e seconde dell’indirizzo agrario, coordinati da Teodora M. Ciurluini e con il valido aiuto di Marco Lolli, apicoltore dell’azienda agricola di Roberto Ercolani, questa mattina hanno dato avvio al progetto iniziando con tre arnie e quindi tre famiglie, per avere abbastanza materiale biologico su cui lavorare e con il quale poter iniziare a produrre il miele, con la prospettiva di produrre anche pappa reale e propoli.

“Il progetto – spiega Odoardo Basili, coordinatore del comitato tecnico scientifico – servirà principalmente ad un monitoraggio sulla salute delle api e a studiare il loro rapporto con il territorio anche in un’ottica più ampia legata all’ambiente, alla biodiversità e ad una maggiore consapevolezza dei nostri ragazzi sull’importanza di questo umile ma grandissimo insetto nella capacità di equilibrio e potenzialità di riproduzione delle piante. Tutti aspetti che vanno anche nella direzione del progetto integrato territoriale che fa capo al Biodistretto Maremma Etrusca e Monti della Tolfa del quale l’istituto Cardarelli con la sua sezione di agraria è uno degli enti promotori”.

“Ho accolto sin da subito con grande entusiasmo la proposta formulata dall’indirizzo di scienze agrarie – sottolinea Roberto Ercolani – perché ritengo fondamentale che i ragazzi capiscano fin da subito l’importanza di un insetto fondamentale nel mantenimento del nostro ecosistema. Tra i doveri di un buon tecnico c’è anche quello capire gli equilibri della natura e di rispettarli. Per la mia azienda agricola è un onore collaborare con un istituto che fornisce un’istruzione di grande qualità con uno sguardo aperto sul territorio e su tutte le sue eccellenze”.

“Ringrazio calorosamente l’Apicoltura Ercolani – conclude la dirigente Laura Piroli -per la preziosa collaborazione che ha voluto portare alla realizzazione di questo progetto. Il rapporto costruttivo e di scambio con le aziende agricole del territorio è per il nostro istituto elemento fondamentale non solo per l’arricchimento che tali contaminazioni portano alla preparazione dei nostri futuri periti agrari, ma anche per la nostra voglia di contribuire a progetti condivisi per uno sviluppo sostenibile della nostra agricoltura. Voglio ringraziare infine tutti i docenti della sezione di agraria che hanno collaborato alla realizzazione del progetto e i nostri ragazzi che con entusiasmo e dedizione si stanno impegnando in questa nuova  iniziativa del corso”.

800x120 (1)
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
monastero interno
TdP_Inalazioni
POST FB 02
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
asvis 2
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize