Isole ecologiche da incubo - Fumo nero a Pian del Diavolo, qui i fuochi bruciano i rifiuti
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Strada Pian del Diavolo. Fumo nero. Puzza di bruciato e di immondizia marcia. Chi vive nelle case vicino all’isola ecologica, chiude bene tutte le finestre. Il diavolo però questa volta non c’entra niente, è la mano dell’uomo che oggi appesta il nostro bel territorio e il cielo della nostra città.

Strada Pian del Diavolo. Fumo nero. Puzza di bruciato e di immondizia marcia. Chi vive nelle case vicino all’isola ecologica, chiude bene tutte le finestre. Il diavolo però questa volta non c’entra niente, è la mano dell’uomo che oggi appesta il nostro bel territorio e il cielo della nostra città.

La nostra visita in strada Pian del Diavolo avviene grazie alla segnalazione di una nostra lettrice che vive proprio in questa zona e che è stanca di dover respirare aria tossica e di vedere immondizia bruciata ovunque. Stanche di certo non sono le persone che pensano bene di risolvere l’emergenza immondizia dandogli fuoco in pieno giorno. Cumuli di immondizia marcia vengono sistematicamente bruciati per far spazio ad altri cumuli di rifiuti.

L’isola di prossimità di strada Pian del Diavolo è, come tutte quelle fuori città, abbandonata a se stessa: i sacchetti affollano i precari cassonetti di plastica che si sciolgono anch’essi sotto le fiamme del “facciamo pulizia da soli”.

Pulizia è la parola chiave, l’unica che dovrebbe esistere e invece è quella che più manca. Pulizia non è quella del fuoco, ma quella fatta con mezzi idonei e soprattutto periodicamente per rendere quell’isola ecologica degna di servire gli abitanti del posto. E’ la cosa più urgente in strada Pian del Diavolo e non solo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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