Isole di prossimità: se sono abbandonate è colpa del contratto poco chiaro?
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Secondo il Comune di Viterbo infatti sarebbe responsabilità di Viterbo Ambiente pulire le aree intorno alle isole di prossimità, ma secondo Viterbo Ambiente invece sarebbe compito del Comune.

Isole di prossimità: se sono abbandonate è colpa dell’appalto. Secondo il Comune di Viterbo infatti sarebbe responsabilità di Viterbo Ambiente pulire le aree intorno alle isole di prossimità, ma secondo Viterbo Ambiente invece sarebbe compito del Comune. Il risultato è l’empasse che abbiamo di fronte agli occhi troppo spesso nelle tantissime isole create nel territorio comunale.

Agli occhi dell’assessore Maurizio Tofani però questa situazione deve cambiare. “Ci sono difficoltà nella gestione e nel controllo. Sulla pulizia c’è un confronto e uno scontro con l’azienda. Secondo noi deve essere Viterbo Ambiente a pulirle, loro sostengono il contrario. Ma è evidente che noi dobbiamo migliorare le condizioni delle isole e quindi faremo una nuova organizzazione per il controllo. Saranno posizionate telecamere per evitare un uso discriminato”. Insomma probabilmente se sono sporche è colpa del contratto, che non è chiaro.

L’indirizzo votato dal Consiglio comunale era quello di ridurre sostanzialmente le isole di prossimità. Anche questo verrà fatto, ma forse in misura minore. “Alcune verranno accorpate, qualcuno è stata ridotta, ma in grande maggioranza saranno mantenute. Laddove sono state tolte le isole di prossimità sono comparse delle discariche abusive nelle immediate vicinanze. C’è quindi anche un problema di cultura dei cittadini che ti fanno capire che molti non vogliono partecipare al mantenimento di un territorio decoroso”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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