Isola Bisentina in vendita, quale futuro l'aspetta? Importante incontro in Provincia
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Per illustrare proposte di intervento mercoledi 31 maggio, alle ore 11, nella sede della Provincia di Viterbo, avrà luogo una conferenza stampa. Vi parteciperanno, insieme al presidente della Provincia Mauro Mazzola, Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia; Aldo Forbice, giornalista e scrittore, presidente dell’Associazione Lago Ambiente e Giuseppe Nascetti, professore di Ecologia e Direttore del Dipartimento Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) all’Università della Tuscia.

L’isola Bisentina è in vendita, quale futuro l’aspetta? Appare ormai sempre più certa la vendita dell’isola Bisentina, sul lago di Bolsena, proprietà da oltre due secoli della famiglia Del Drago.

Da almeno due mesi le voci si rincorrono sui possibili acquirenti: si è parlato di sceicchi arabi, di affaristi russi, di facoltosi americani, ma anche di imprenditori italiani. Quest’ultima sarebbe l’ipotesi più plausibile, anche se non appare priva di rischi speculativi, anche se l’isola, per il suo alto valore storico, artistico e ambientale, è tutelata da rigorose leggi, regionali e nazionali.

Gli ambientalisti, le popolazioni e i sindaci dei Comuni del lago di Bolsena sono comunque molto preoccupati di possibili speculazioni private su un bene che appartiene alla collettività, alla Regione Lazio e all’Italia.

Per illustrare proposte di intervento mercoledi 31 maggio, alle ore 11, nella sede della Provincia di Viterbo, avrà luogo una conferenza stampa. Vi parteciperanno, insieme al presidente della Provincia Mauro Mazzola, Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia; Aldo Forbice, giornalista e scrittore, presidente dell’Associazione Lago Ambiente e Giuseppe Nascetti, professore di Ecologia e Direttore del Dipartimento Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) all’Università della Tuscia.

All’incontro sono stati invitati anche rappresentanti delle associazioni culturali ed ecologiste della provincia di Viterbo e del Lazio.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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