ISM riparte da Bolsena: tre appuntamenti in tre giorni
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Riparte il 4 settembre da Bolsena la ventennale rassegna cinematografica organizzata dall’Aucs. Fino al 6 settembre in programma tre proiezioni nell’ambito del Festival Internazionale di Permacultura

Dopo la pausa estiva riecco Immagini dal Sud Del Mondo all’insegna di sovranità alimentare, agricoltura e ambiente. Riparte il 4 settembre da Bolsena la ventennale rassegna cinematografica organizzata dall’Aucs. Fino al 6 settembre in programma tre proiezioni nell’ambito del Festival Internazionale di Permacultura, una collaborazione tra l’associazione e il festival che è radicata nel comune convincimento dell’importanza dello sviluppo sostenibile e della volontà di aprire spazi di partecipazione e collaborazione tra gli operatori locali su questi importanti temi ambientali e sociali.

Per l’occasione Aucs ha selezionato tre lungometraggi che affrontano temi quali la sovranità alimentare, l’accaparramento improprio delle terre, l’agricoltura di piccola scala e famigliare, la gestione razionale del territorio e delle sue risorse, la conservazione della biodiversità e stili di vita sostenibili. Il 4 sarà proiettato Sans terre, c’est la faim di A. Miller (Cambogia/Mali/Uganda 2013), il 5 alla stessa ora The Toxic Burden, il carico tossico di Marani (Italia/Francia 2014), infine domenica 6 Have You Seen The Arana? di  S. Bhat (India 2012). Tutte le proiezioni sono in programma al Piccolo Teatro Cavour (corso Cavour 75, Bolsena) a partire dalle ore 18.

Nell’ambito del Festival il 5 settembre nel Quartiere Castello Aucs Onlus inoltre realizzerà un laboratorio per bambini di costruzione di Bug House ovvero rifugi per insetti utili. Un attività che ci porterà alla scoperta dell’importanza sulla biodiversità e le catene alimentari negli orti.

Per info sul Festival di Permacultra di Bolsena clicca qui

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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