Irpef, batosta sui cittadini del Lazio Aumento del 48%, 687 euro in media a testa
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Gli Stati Generali La Fune
Stangata sull'addizionale regionale per i cittadini del Lazio. Si parla di un rincaro del 48%, il più forte d'Italia. Anche se la Regione Lazio si è riservata di operare correttivi. Una batosta che porterà a pagare in media 687 euro a testa, senza contare l'incognita dell'addizionale comunale.

Irpef, in arrivo la stangata sui cittadini del Lazio. Si parla di 687 euro in media di addizionale regionale,  un aumento del 48% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge dai dati resi noti dall’osservatorio della Uil sulle politiche territoriali.

223 euro in più in del 2013, il rincaro maggiore tra tutte le regioni d’Italia. Anche se la Regione Lazio si è riservata di operare dei correttivi.

Per ora sono 6 le Regioni che hanno rimodulato l’addizionale regionale. Piemonte, Liguria, Lazio e Abruzzo l’hanno aumentata per alcuni scaglioni di reddito; l’Emilia Romagna ha rivisto il prelievo con piccoli risparmi per i rediti fino a 40 mila euro e incrementi per quelli superiori; la Lombardia ha leggermente penalizzato i redditi sopra 75 mila euro ritoccando l’aliquota dall’1,73% all’1,74%.

Le Regioni hanno tempo fino all’assestamento di bilancio di luglio per variare le aliquote. Inoltre, a maggio le Regioni sottoposte ai piani di rientro, cioè Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Umbria, Calabria e Sicilia, dovranno verificare con il ministero dell’Economia la congruità dei piano stesso. Questo in pratica significa che non sono da escludere altre sorprese, perché la legge prevede che nelle Regioni dove non vengano rispettati i parametri, l’aliquota possa salire di un ulteriore 0,30 rispetto al tetto massimo del 3,33%.

Poi c’è tutta la partita delle addizionali comunali Irpef. I Comuni hanno tempo fino alla fine di maggio (o più in là, se ci sarà una proroga) per approvare il bilancio e quindi rideterminare eventualmente l’addizionale. Anche da qui i cittadini devono attendersi nuovi aumenti.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

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