

Irpef, in arrivo la stangata sui cittadini del Lazio. Si parla di 687 euro in media di addizionale regionale, un aumento del 48% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge dai dati resi noti dall’osservatorio della Uil sulle politiche territoriali.
223 euro in più in del 2013, il rincaro maggiore tra tutte le regioni d’Italia. Anche se la Regione Lazio si è riservata di operare dei correttivi.
Per ora sono 6 le Regioni che hanno rimodulato l’addizionale regionale. Piemonte, Liguria, Lazio e Abruzzo l’hanno aumentata per alcuni scaglioni di reddito; l’Emilia Romagna ha rivisto il prelievo con piccoli risparmi per i rediti fino a 40 mila euro e incrementi per quelli superiori; la Lombardia ha leggermente penalizzato i redditi sopra 75 mila euro ritoccando l’aliquota dall’1,73% all’1,74%.
Le Regioni hanno tempo fino all’assestamento di bilancio di luglio per variare le aliquote. Inoltre, a maggio le Regioni sottoposte ai piani di rientro, cioè Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Umbria, Calabria e Sicilia, dovranno verificare con il ministero dell’Economia la congruità dei piano stesso. Questo in pratica significa che non sono da escludere altre sorprese, perché la legge prevede che nelle Regioni dove non vengano rispettati i parametri, l’aliquota possa salire di un ulteriore 0,30 rispetto al tetto massimo del 3,33%.
Poi c’è tutta la partita delle addizionali comunali Irpef. I Comuni hanno tempo fino alla fine di maggio (o più in là, se ci sarà una proroga) per approvare il bilancio e quindi rideterminare eventualmente l’addizionale. Anche da qui i cittadini devono attendersi nuovi aumenti.

















