
“Si è superato il limite, con l’avallo e il silenzio di chi non dovrebbe permetterlo. Da 5 giorni a Viterbo è scesa una cappa nera”. Risponde così Irene Temperini, con l’umore che oscilla tra la determinazione di chi non vuole abbassare la testa, l’arrabbiatura di chi si sente violato e in pericolo e la rassegnazione di chi vede la città sprofondare in un clima da Inquisizione, a quanto si è scatenato sulla pagina Facebook della Proloco di Viterbo dopo la pubblicazione di una foto che rappresentava la Natività con dei cani.
“Potrebbe succedere a chiunque – ha dichiarato Irene Temperini a Funamboli su Radio Verde questa mattina – e siamo stati lasciati soli. Nessuno ha preso una posizione, che venga dall’ambiente clericale, che non ed è grave perché il sonno della ragione genera mostri. Chi ha posizioni moderate dovrebbe rendersi conto che atteggiamenti del genere minacciano la libertà”. La presidente della Proloco di Viterbo ha poi annunciato di aver denunciato le minacce ricevute.
“Mi hanno ferito, l’Italia è un paese laico e libero. Mi hanno voluta schiacciare e diffamare perché ero contro il loro pensiero – ha aggiunto Irene Temperini – e se a invitare a protestare in massa c’è anche chi è a capo di una comunità come la signora Carla Vanni (che ha firmato un comunicato di censura alla condivisa della Proloco al nome del comitato Sì alla Famiglia e che avrebbe incitato a scrivere in massa mail di protesta, ndr) allora è ancor più grave. Nella mischia dei suoi seguaci ci possono essere persone di tutti i tipi, anche violenti. È così che si è venuta a creare una situazione gravissima, che immagino le sia pure sfuggita di mano”.
Irene Temperini poi ha invitato la comunità che si è scandalizzata e si è resa protagonista delle proteste in massa a occuparsi di cose più rilevanti. “Mi auguro che questa intransigenza venga fuori anche su argomenti più importanti. Mi aspetto questa indignazione per cose ben più gravi”.
Alcuni dei messaggi più violenti che ho letto sulla pagina della Proloco. Incollati, con tanto di errori grammaticali.
la differenza tra noi cristiani e i mussulmani è che noi perdoniamo (non io) loro avrebbero tagliato gia la testa all’ideatore di questa cretinata
Ognuno bestemmia il dio di cui è fatto a immagine e somiglianza, ma che sia una ‘pro loco’ pubblica a farlo, disonora Viterbo e fà venire un pensierino a Molotov per chi abita nei dintorni …


















