
VITERBO – Chiara Frontini interviene duramente sulla crisi nella maggioranza: “Come avevamo ampiamente detto la coalizione è meno coesa che mai, a tutto discapito della città, ‘io sono Chiara, loro sono il caos’ è oggi più che mai tristemente profetico”. E su ciò che sta accadendo a Palazzo dei Priori: “Uno spettacolo penoso, la solita vecchia politica asservita alle logiche dei partiti. Un primo cittadino inerte, prono alle beghe di coalizione e mancante di qualsiasi autorevolezza per farsi rispettare. Ad Arena forse non è chiaro che è l’uomo e non il ruolo che conferisce autorità.
Da un sindaco ci si aspetta che tracci la strada. Arena, al contrario, subisce le correnti del vento, e quando soffia tramontana, se non c’è un polso fermo a reggere il timone, la città sbanda”.
“Certo, sentir parlare d’incapacità di reggere il confronto da chi è fuggito per tutto il periodo elettorale evitando i dibattiti diretti e dà in escandescenze ogni qualvolta gli si rivolga una critica, fa sorridere”. Il riferimento, qualora non fosse chiaro, è al sindaco Arena.
“Come fa sorridere leggere che il primo cittadino abbia deciso di rimandare il rimpasto a dopo il bilancio per non creare dissapori nella maggioranza. Mi pare che i dissapori siano in uno stadio decisamente avanzato, tanto che si prevedono sedute di bilancio molto amare”.
“Se alla guida della città ci fossimo stati noi una situazione del genere non si sarebbe mai verificata, perché non siamo schiavi di nessun partito romano, non rispondiamo alle logiche di componenti e avremmo avuto una maggioranza coesa e con le idee chiare”.
Come si sarebbe comportata Chiara Frontini se fosse stata sindaco con Claudia Nunzi? “Io l’avrei ringraziata per il servizio reso e le avrei fatto un in bocca al lupo per il suo futuro politico. Un sindaco non si mette a fare polemica e pettegolezzi di basso livello con una giovane che ha appena silurato. Arena pensi alla città, se ci riesce”.


















