“Io sono Chiara loro sono il caos, è oggi più che mai tristemente profetico”
17796786_10154923095550935_6747917191245687781_n-e1528746836869
800x120 (1)
VITERBO - Chiara Frontini (Viterbo 2020) interviene duramente sul sindaco dopo il caos in maggioranza e affonda: “Arena pensi alla città se riesce e non si abbandoni a polemiche e pettegolezzi”.

VITERBO – Chiara Frontini interviene duramente sulla crisi nella maggioranza: “Come avevamo ampiamente detto la coalizione è meno coesa che mai, a tutto discapito della città, ‘io sono Chiara, loro sono il caos’ è oggi più che mai tristemente profetico”. E su ciò che sta accadendo a Palazzo dei Priori: “Uno spettacolo penoso, la solita vecchia politica asservita alle logiche dei partiti. Un primo cittadino inerte, prono alle beghe di coalizione e mancante di qualsiasi autorevolezza per farsi rispettare. Ad Arena forse non è chiaro che è l’uomo e non il ruolo che conferisce autorità.

Da un sindaco ci si aspetta che tracci la strada. Arena, al contrario, subisce le correnti del vento, e quando soffia tramontana, se non c’è un polso fermo a reggere il timone, la città sbanda”.

“Certo, sentir parlare d’incapacità di reggere il confronto da chi è fuggito per tutto il periodo elettorale evitando i dibattiti diretti e dà in escandescenze ogni qualvolta gli si rivolga una critica, fa sorridere”. Il riferimento, qualora non fosse chiaro, è al sindaco Arena.

“Come fa sorridere leggere che il primo cittadino abbia deciso di rimandare il rimpasto a dopo il bilancio per non creare dissapori nella maggioranza. Mi pare che i dissapori siano in uno stadio decisamente avanzato, tanto che si prevedono sedute di bilancio molto amare”.

“Se alla guida della città ci fossimo stati noi una situazione del genere non si sarebbe mai verificata, perché non siamo schiavi di nessun partito romano, non rispondiamo alle logiche di componenti e avremmo avuto una maggioranza coesa e con le idee chiare”.

Come si sarebbe comportata Chiara Frontini se fosse stata sindaco con Claudia Nunzi? “Io l’avrei ringraziata per il servizio reso e le avrei fatto un in bocca al lupo per il suo futuro politico. Un sindaco non si mette a fare polemica e pettegolezzi di basso livello con una giovane che ha appena silurato. Arena pensi alla città, se ci riesce”.

 

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
monastero interno
Onda
Fune 300x300
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
domenicale post
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center