"Io, facchino speciale per un giorno"
Alessandro Cerquetta
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Insieme ai facchini e diventando per un giorno facchini di santa Rosa hanno sfilato quest'anno, per il giro delle sette chiese, cinque ragazzi speciali. Uno di questi è Alessandro Cerquetta.

“E’ stata una grande emozione”, racconta così Alessandro Cerquetta la propria esperienza di facchino di santa Rosa per un giorno. E’ stato uno dei fatti più significativi e forse meno raccontati del trasporto 2015. Cinque ragazzi speciali, vicini al Sodalizio, hanno sfilato per le vie della città durante il giro delle sette chiese.

Si tratta di Federico Moretti, Gianluca Parrino, Raffaele Celaschi e Alessandro Cerquetta. Proprio quest’ultimo lo abbiamo incontrato in Molise, ed è stato uno dei protagonisti del nostro diario sulla vacanze molisane del gruppo Be Different di Juppiter.

Alessandro è arrivato in Molise solo il 4 settembre, il giorno dopo il trasporto della Macchina. Non poteva infatti perderlo e ha deciso, a patto di esserci per la festa di santa Rosa, di rinunciare a qualche giorno di vacanza.

“Abbiamo faticato per fare il giro delle sette chiese ma ne è valsa la pena”, ci racconta. “E’ stata un’esperienza bellissima – continua – e i facchini sono bravissimi. Mi ha vestito con la divisa del Sodalizio uno di loro e per me le foto fatte quel giorno sono un ricordo prezioso”.

E mentre lo dice gli mostriamo le foto di lui facchino che ci hanno inviato sul cellulare. Ci chiede se può prenderlo e quando glielo diamo fa il giro del campeggio per mostrarle a tutti i suoi amici.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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