Inviavano messaggi diffamatori contro un compagno nella chat di classe, minorenni denunciati per cyberbullismo
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TARQUINIA - Al centro delle indagini della polizia gli alunni di una scuola superiore.

TARQUINIA – Cyberbullismo, operazione degli agenti del reparto investigativo di Tarquinia.

“Gli agenti della polizia di stato del reparto investigativo del commissariato di Tarquinia – fa sapere la questura di Viterbo con una nota – si sono occupati di un caso di cyberbullismo che ha visto protagonisti alcuni ragazzi minorenni appartenenti allo stesso istituto scolastico superiore e all’interno della chat Whatsapp di classe”.

L’attività investigativa sarebbe iniziata grazie alle segnalazioni del dirigente scolastico e di alcune insegnanti. “L’approfondimento investigativo – spiega la questura nella nota – è culminato con l’identificazione dell’autore di numerosi messaggi audio dal contenuto diffamatorio nei riguardi di un compagno di classe”.

L’attenzione degli agenti è stata subito alta: determinati atteggiamenti, infatti, è importante stroncarli sul nascere. “In questo caso – comunica la questura – hanno portato alla denuncia degli autori del fatto”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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