Invia immagini a sfondo sessuale sul cellulare di due sindacaliste
Foto questura di Viterbo
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VITERBO - Denunciato per molestie un 25enne ivoriano.

VITERBO – Invia immagini dei propri genitali a due sindacaliste, ma viene individuato e denunciato dagli uomini della Digos della Questura di Viterbo.

Segue la nota della Questura: “I fatti si sono verificati nei giorni scorsi quando le due donne si sono presentate in questura riferendo di essere state entrambe vittime di molestie sessuali.  Le due donne avevano, infatti, ricevuto, sulle loro utenze cellulari,  attraverso l’applicazione informatica whatsapp, la foto di un contratto di lavoro con accanto l’immagine di un organo genitale maschile.

L’immediata attività investigativa consentiva  agli uomini della Digos di individuare,  in breve tempo, quale autore delle molestie, un cittadino ivoriano di venticinque anni.

Messo alle strette lo straniero ha confessato la propria colpevolezza, riferendo di aver importunato allo stesso modo anche un’altra donna”.

L’uomo è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di molestie sessuali.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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