Investimenti di 10 milioni per le ex terme Inps, realtà o campagna elettorale?
Terme dei Papi ed ex Terme Inps
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"Ora, un progetto di tanto imponenti proporzioni è conosciuto dai cittadini soltanto casualmente, perché un’amministrazione – che scopriamo esser stata per nulla trasparente – di fronte al rischio del suo epilogo ne fa uso per una anticipata campagna elettorale". Questa la riflessione di Piazza Democratica e Solidarietà Cittadina.

Ex Terme Inps, l’annuncio di un project financing da dieci milioni di euro per il recupero e messa in funzione della struttura termale ha creato qualche perplessità in città. A sollevarle in maniera chiara e a chiedere massima trasparenza all’amministrazione comunale Piazza Democratica e Solidarietà Cittadina.

 

La nota inviata alla stampa da Piazza Democratica e Solidarietà Cittadina

“Siamo sorpresi di dover apprendere dalla stampa che in Comune sarebbe stato presentato un progetto per ridare vita alle Terme Inps, un project financing che implicherebbe un investimento di oltre 10 milioni di Euro.

Siamo oltre modo sorpresi di apprendere, sempre dalla stampa, che tale progetto sarebbe stato presentato – al protocollo del comune – addirittura il 9 ottobre 2015, e cioè più di tre mesi fa.

In tutte queste settimane, noi e tanti altri cittadini, associazioni hanno parlato e riflettuto sulle terme; sono intervenuti anche importanti provvedimenti giudiziari; nel corso dell’incontro pubblico che è avvenuto proprio il 9 ottobre 2015 – di seguito alla nostra iniziativa politica – il sindaco e l’assessore Delli Iaconi avevano promesso non solo trasparenza, ma avevano assicurato la più ampia partecipazione, in pratica una condivisione non della amministrazione, ma di questa progettualità così importante per lo sviluppo di questo territorio.

Ora, un progetto di tanto imponenti proporzioni è conosciuto dai cittadini soltanto casualmente, perché un’amministrazione – che scopriamo esser stata per nulla trasparente – di fronte al rischio del suo epilogo ne fa uso per una anticipata campagna elettorale.

In questi mesi, oltre tutto, nessuna evoluzione è stata registrata neppure verso l’elaborazione di un piano termale che dia a questo territorio una prospettiva di sviluppo, al di là delle promesse elettorali.

Ora, noi chiediamo che questo progetto sia reso pubblico. Chiediamo di conoscere se ce ne sono altri. Chiediamo che il sindaco, al di là delle parole, indichi una data certa per la presentazione di un piano termale, e intanto convochi entro brevissimo tempo una conferenza, indicando modi e termini per raccogliere le indicazioni dei cittadini, un poco come avviene per i piani regolatori urbanistici.

Per intanto, annunciamo che sabato 30 gennaio saremo presenti dinanzi le ex terme Inps, per segnare un momento di ulteriore testimonianza, cui invitiamo a partecipare i cittadini e gli organi di informazione”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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